Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora in una diretta Facebook si è arrabbiato e ha detto che è assurdo pensare che ci sia un complotto contro la ripresa del campionato di calcio:

Sono ridicole le affermazioni di chi sostiene che ci sia un complotto contro la serie A ed è ridicolo chi lo sostiene. Io mi muoverò nel rispetto delle regole. Io devo scongiurare che la ripresa dello sport non porti nuovi contagi e abbiamo bisogno di rispettare le regole.

Il protocollo è l'oggetto del contendere

Intervenendo in diretta tv nel programma Rai ‘Che tempo che fa', domenica sera Spadafora aveva confermato che secondo lui il protocollo dei medici della Serie A era insufficiente e per questo non si poteva dare l'ok al ritorno degli allenamenti. Dopo quelle affermazioni il ministro era stato accusato di remare contro il ritorno della Serie A:

Per la Figc il campionato dovrebbe ripartire a metà giugno, se consideriamo che non siamo nemmeno a maggio è un tempo lunghissimo. Non siamo in grado di sapere l’evoluzione del virus e come reagiremo noi tutti. Impossibile dire oggi che il calcio ripartirà e indicare una data precisa.

L'apertura del ministro sulla ripartenza della Serie A

Il ministro Spadafora, sempre oggi, ha fatto comunque una lieve apertura al ritorno del campionato, anche se non ci sono affatto certezze sul ritorno del campionato italiano, in tempi più o meno brevi:

Non è per fare terrorismo psicologico, ma è impossibile dirlo oggi perché non lo sa nessuno. Intanto se riprendono gli allenamenti in sicurezza ci predisponiamo anche in modo che il campionato possa riprendere, ma questo lo sapremo soltanto più avanti. Anche se non è detto che, qualora si riuscisse a perfezionare il protocollo per garantire la salute di tutti, non vorrà dire che riprenderà il campionato per forza. Il comitato tecnico scientifico nel più breve tempo possibile incontrerà alcuni rappresentanti della Figc, del mondo del calcio e del Coni e anche la federazione dei medici sportivi per riuscire a perfezionare questo protocollo nel modo migliore per garantire la salute di tutti.