Giocare la 27sima giornata come da calendario oppure dare spazio ai recuperi della 26sima differendo, con Juventus-Inter sotto i riflettori sia perché è la partita più attesa sia per quanto accaduto in queste ore in particolare il botta e risposta tra l'amministratore delegato dei nerazzurri, Giuseppe Marotta, e il presidente della Lega di A, Paolo Dal Pino. Evento, soprattutto la levata di scudi del dirigente interista, che un po' ha infastidito i bianconeri perché tutto immaginavano tranne che proprio l'ex divenisse capofila del dissenso nei confronti di Andrea Agnelli.

Nel Consiglio di Lega di mercoledì prossimo si discuterà delle due opzioni al momento sul tavolo. A "sangue freddo" magari è possibile raggiungere un'intesa rispetto all'ondata di proteste alimentata dalla gestione discutibile della situazione da parte dei vertici della Serie A. E occorrerà anche una "mente sgombra da cattivi pensieri" per mettere un po' di ordine nella giungla di rinvii, date per i recuperi e altri appuntamenti agonistici in calendario. Tutto questo al netto di ulteriori interventi del Governo che potrebbero cambiare ancora le carte in tavola.

  • Un esempio di come la quadra non è stata trovata del tutto? Ancora non si è capito quando verranno disputate Atalanta-Sassuolo e Inter-Sampdoria.

Cosa accomuna le parti in causa? A nessun club piace/conviene giocare a porte chiuse anche se le prescrizioni del governo in materia di profilassi e prevenzione per far fronte all'emergenza Coronavirus vanno nella direzione opposta. Tutte le partite localizzare nella "zona gialla" (così è stato identificato il livello di criticità inferiore rispetto alla "zona rossa", quella dove sono stati individuati i focolai dell'epidemia di contagi) verranno disputate senza tifosi sugli spalti e per le persone residenti in quelle zone vale anche il divieto di trasferta. Quali sono le zone indicate? Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, oltre a porzioni di territorio quali le province di Pesaro-Urbino e di Savona.

  • Allo stato dei fatti, qualora nel prossimo week-end, si giocasse seguendo la continuità del calendario le gare della 27a giornata interessate dal provvedimento restrittivo sarebbero Atalanta-Lazio, Spal-Cagliari, Verona-Napoli, Inter-Sassuolo e Bologna-Juventus. Nessuna limitazione per Genoa-Parma, Torino-Udinese, Fiorentina-Brescia, Roma-Sampdoria e Lecce-Milan. L'ipotesi sul tavolo è spalmare tra il 7 e il 9 marzo le gare in calendario facendo sì che sabato e domenica ci sia il fischio d'inizio per i match a porte aperte mentre al lunedì verrebbero destinate le sfide a porte chiuse oltre a Lecce-Milan già prevista per quella data. L'eccezione è costituita dall'Atalanta che martedì 10 marzo è a Valencia per il ritorno degli ottavi di finale di Champions.
  • L'ipotesi alternativa che ha preso piede in queste ore consiste in un sostanziale scivolamento del calendario di una giornata che verrebbe inserita – quale turno infrasettimanale – il 13 maggio mentre tra sabato e lunedì prossimo si giocherebbero le partite saltate nell'ultimo turno (26a giornata) sempre seguendo le prescrizioni del governo: Udinese-Fiorentina, Milan-Genoa (porte chiuse), Parma-Spal (porte chiuse), Sassuolo-Brescia (porte chiuse), Sampdoria-Verona; mentre Juventus-Inter verrebbe differita al 9 marzo (il decreto del governo è valido fino all'8 marzo) e disputata a porte aperte (opzione che nelle ultime ore ha ricevuto il benestare dell'Inter).