Edin Dzeko torna ad allenarsi in gruppo con la Roma. E può essere convocato per la prossima sfida di campionato in programma con la Juventus. Chiuso il mercato, sgombrato il campo dalle voci di possibile cessione (le più insistenti tiravano in ballo lo scambio con l'Inter per Alexis Sanchez), l'attaccante bosniaco esce dall'isolamento provocato dalla rottura dei rapporti con il tecnico, Paulo Fonseca. La tregua tra i due è stata sancita nell'interesse reciproco e del club.

Che possa giocare contro i bianconeri partendo titolare non è certo (Borja Mayoral resta favorito al momento ancora ma rivedere il calciatore di nuovo al fianco dei compagni di squadra è una buona notizia per i tifosi giallorossi. "Non dipendiamo solo da lui", ha ammesso l'allenatore portoghese ma averlo a disposizione è un jolly difficile da non considerare in vista di una seconda parte di campionato importante per consolidare il piazzamento Champions. A cominciare dal match con i bianconeri.

L'ex punta del Manchester City s'è unita al gruppo di giocatori che non hanno partecipato alla trasferta di Verona mentre il resto della squadra ha svolto lavoro in palestra. Dzeko ‘rivede il campo' dopo una decina di giorni trascorsi ad allenarsi da solo: la versione ufficiale dei fatti citava un problema muscolare al flessore, quella ufficiosa invece ha sempre fatto riferimento ai dissidi con l'allenatore. Dissidi che adesso dovrebbero essere diradati: si va avanti sotterrando l'ascia di guerra e mettendo da parte ogni comprensione. Al termine della stagione si tireranno le somme tenendo conto di ogni cosa, a cominciare dai risultati.

Il rientro di Dzeko in squadra è un segnale di rappacificazione, la necessità di fare (tutti) un passo indietro nel rispetto delle esigenze e degli obiettivi della società sia per ragioni tecniche sia economiche. In particolare per quest'ultimo aspetto considerato lo stipendio percepito dal bosniaco (7.5 milioni netti in virtù del contratto fino al 2022).