Vingegaard si prende il Corno delle Scale e la 9ª tappa del Giro d’Italia: Eulalio resta in maglia rosa

Jonas Vingegaard non ha ancora la maglia rosa sulle spalle, ma il messaggio al Giro d'Italia 2026 è arrivato forte anche sul Corno alle Scale. Il danese della Visma-Lease a Bike ha vinto la nona tappa, 184 chilometri da Cervia all'arrivo in salita sull'Appennino bolognese, confermando di essere l'uomo da battere per la classifica generale. Non con un'azione lunga, non con una dimostrazione brutale come sul Blockhaus, ma con la freddezza di chi sa scegliere il momento e non spreca nulla.
La maglia rosa resta ad Afonso Eulalio, ancora leader della generale, ma la sensazione è che la corsa stia entrando sempre di più nella dimensione di Vingegaard. Il portoghese della Bahrain Victorious ha difeso il primato senza crollare, limitando i danni in una giornata che sulla carta poteva diventare molto più pericolosa. Dopo la prima settimana, però, il suo margine sul danese resta importante solo nei numeri: la strada, da qui in avanti, sembra dire altro.
Vingegaard vince la tappa sul Corno alle Scale, Ciccone ripreso nel finale
La tappa si è accesa davvero negli ultimi chilometri, dopo una lunga fuga che aveva alimentato anche il sogno di Giulio Ciccone. L'abruzzese ha provato ad anticipare i big sulla salita finale, ma il suo attacco è stato progressivamente riassorbito quando la corsa è entrata nella parte più dura. A 2,5 chilometri dal traguardo è stato Felix Gall a muoversi, portandosi dietro Vingegaard: i due hanno ripreso Ciccone e si sono giocati la vittoria.
Nel finale il danese ha fatto valere lucidità, cambio di ritmo e superiorità allo sprint ristretto. È il secondo successo personale in questo Giro d'Italia 2026, dopo quello già pesantissimo conquistato sul Blockhaus. Due arrivi in salita, due risposte nette. Vingegaard non ha ancora ribaltato la classifica, ma sta costruendo la sua corsa un colpo alla volta.
Eulalio conserva la maglia rosa, Pellizzari perde terreno
Dietro, Afonso Eulalio ha chiuso senza andare fuori giri e resta in testa alla classifica generale. Il portoghese conserva 2'24" su Vingegaard e 2'59" su Gall, mentre Christian Scaroni sale al quinto posto a 4'43". Più complicata la giornata di Giulio Pellizzari, che nel finale ha perso contatto dai migliori ed è ora nono a 5'15".
Il Giro arriva così al giorno di riposo con una gerarchia più chiara. Eulalio ha ancora la maglia rosa, ma Vingegaard ha già vinto due tappe di montagna e ha dato l'impressione di poter controllare la corsa nei momenti che contano. Sul Corno alle Scale non ha stravolto il Giro. Ha fatto qualcosa di forse più pesante: ha ricordato a tutti chi è il favorito.