Quando riprende il campionato di Serie A? La risposta arriverà nella giornata di oggi, dopo l'incontro tra i vertici del calcio italiano e il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora. Giovedì 28 maggio, ore 18.30, è la data cerchiata in rosso per ufficializzare (o meno) la ripartenza della stagione dopo la brusca interruzione avvenuta a marzo a causa dell'impatto devastante della pandemia da Covid-19 in Italia. Quasi 3 mesi di "lockdown" hanno inferto un colpo durissimo anche all'economica del Paese, compresa "l'azienda calcio" che – come ammesso dal presidente della Figc, Gabriele Gravina – ha raggiunto perdite per circa 500 milioni di euro e, in caso di chiusura forzata, potrebbero lievitare fino a 700 milioni.

L'evoluzione positiva della curva dei contagi è sicuramente un buon viatico per arrivare a una decisione in "serenità" rispetto agli attriti delle scorse settimane. Tutto lascia presagire che, tra il 13 e il 20 giugno, ci possa essere il nuovo fischio d'inizio della stagione che ufficialmente si chiuderà il 31 agosto (il 20 è il termine fissato per le partite). Nuovi orari e calendario degli incontri verranno illustrati dalla Lega di Serie A al ministro, il piano è imperniato su 3 voci (recuperi, calendario regolare, trofeo tricolore) compresa quella Coppa Italia che rischiava di essere sacrificata.

  • Ripresa fissata nel week-end del 13/14 giugno con i recuperi ancora da disputare (Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari e Torino-Parma)
  • Dal 20 giugno scatta il calendario regolare che riprenderà dalla 27esima giornata e, con un ritmo anche di 3 partite a settimana, si concluderà il 26 luglio.
  • Spazio anche alla Coppa Italia, che verrà incastrata a ridosso della Champions e della Europa League. Le semifinali dovrebbero giocarsi tra il 28 e il 29 luglio, finale prevista il 2 agosto.
  • A che ora si giocheranno le gare? Tre le fasce previste per la disputa degli incontri, con una modifica allo slot pomeridiano: 17.30 (e non 16.30, ipotesi respinta dai calciatori per le condizioni climatiche) 19.15 e 21.30.

Un paio di questioni ancora irrisolte. Sul tavolo della discussione ci sono ancora un paio di nodi da sciogliere. Si tratta del protocollo delle partite (finora s'è raggiunto l'accordo solo per quello sugli allenamenti collettivi) e in particolare il discorso della quarantena (isolamento del singolo e non del gruppo squadra) in caso di positività. Altro aspetto più complesso, la possibilità – tema caro al ministro Spadafora – di trasmettere in chiaro alcune partite (diretta gol).

  • Sulla prima questione non dovrebbero esserci intoppi dopo quanto accaduto a Bologna (sospetta positività di un membro dello staff). La squadra per adesso torna alle sedute di allenamento individuale e, se i test confermeranno il contagio del soggetto interessato, andrà in ritiro e continuerà a lavorare come da protocollo. Quando ci sarà il via libera del Comitato tecnico/scientifico a quello per le gare? La Figc ha recapitato il documento alla commissione domenica scorsa, si attendono novità in merito.
  • Quanto alle tv, il braccio di ferro in atto tra club e broadcaster alza la tensione. Il mancato pagamento dell'ultima rata della stagione da parte di Sky (che ha chiesto uno sconto sulla somma da versare qualora il campionato riparta) ha spinto la Lega di Serie A a depositare un decreto ingiuntivo presso il Tribunale di Milano.