Manca solo il via libera del Governo e poi la Serie A potrà riaprire i battenti, sulla scia di quanto già avvenuto in Bundesliga. Il fischio d'inizio potrebbe essere fissato nel week-end del 13-14 giugno con i recuperi della 25a giornata, oppure da quello successivo. I club del massimo campionato sono attesi da un vero e proprio tour de force, con 124 partite da disputare. A tal proposito ci s'interroga sugli orari dei match che dovrebbero essere distribuiti in tre fasce. Dopo che i giocatori si sono lamentati della prospettiva di giocare alle 16-16.30 in piena estate, si sta valutando l'ipotesi di inserire quello delle 17.30 come nuovo orario, insieme alle altre due fasce più "fresche" delle 19.30 e 21.30

Ripresa Serie A, tre fasce orarie per le partite

Per completare il campionato di Serie A  mancano dodici giornate più quattro partite da recuperare. Il via libera alla riapertura dei battenti, che dovrebbe arrivare il 28 maggio dal vertice tra il Governo, la Federazione e la Lega, permetterà poi di formalizzare il nuovo calendario relativo ai 124 match rimanenti da disputare fino ad agosto, quando poi dovrebbero essere completate le coppe europee. Un vero e proprio tour de force con tre turni a settimana, e con incontri suddivisi in tre fasce orarie. La prima proposta, quella di far giocare le partite alle 16.30, 18.30 e 21.00 ha sollevato non poche perplessità tra gli addetti ai lavori. Assocalciatori a tal proposito ha evidenziato le difficoltà di scendere in campo in piena estate in un orario particolarmente caldo come le 16.30.

A che ora si giocheranno le partite alla ripresa del campionato

A prescindere dalle tempistiche ristrette e dalle necessità delle emittenti televisive, prioritaria è questione della salute dei calciatori che ha spinto i vertici del pallone a pensare a modifiche alle fasce orarie iniziali. Per questo si è pensato di far scalare tutti e tre gli orari, in modo tale di consentire alle squadre di scendere in campo quando le temperature sono un po' più basse ovvero nei tre slot 17.30 – 19.30 – 21.30. Appuntamento al Consiglio federale 3 giugno in cui sarà messo nero su bianco e si potrà dunque, in caso di via libera governativo, far scattare il conto alla rovescia definitivo.