Quanto guadagna un arbitro ai Mondiali 2026: può intascare fino a 260 mila euro, vitto e alloggio spesati

I Mondiali 2026 si giocano negli Stati Uniti, Canada, Messico dall'11 giugno al 19 luglio e rappresentano una delle edizioni più ricche anche per il settore arbitrale. I guadagni, che sono quasi raddoppiati rispetto a dieci anni fa, nel complesso possono variare da 100 mila dollari (poco meno di 90 mila euro) a 300 mila dollari (circa 260 mila in euro). Sebbene la FIFA non abbia pubblicato un listino ufficiale definitivo, diverse stime affidabili (basate su report internazionali e dichiarazioni di ex arbitri di alto livello) permettono di ricostruire con buona precisione quanto può guadagnare un arbitro durante il torneo.
Per l'Italia c'è Maurizio Mariani, quale arbitro "di campo". Tra i 30 operatori del VAR c'è Marco Di Bello, mentre tra gli assistenti figurano Daniele Bindoni e Alberto Tegoni.
Il sistema di pagamento: guadagno base e bonus
Gli arbitri ai Mondiali non ricevono un compenso unico, ma una struttura composta da: parte fissa di partecipazione al torneo; bonus per ogni partita diretta; premi aggiuntivi per le fasi avanzate (ottavi, quarti, semifinali, finale); indennità giornaliere per vitto, alloggio e spese. In sostanza, più un direttore di gara viene designato, più gli introiti crescono in modo significativo.
Compenso fisso per la partecipazione al torneo
La prima voce è la quota fissa, che è garantita a tutti gli arbitri selezionati. Uno schema ci aiuta a sintetizzare e a comprendere meglio le stime al riguardo in base al cambio col dollaro:
Arbitro principale circa 70 mila dollari (circa 6o mila in euro)
Assistenti arbitri circa 25 mila dollari (21 mila e rotti in euro)
VAR e altri ruoli tecnici compensi simili ma generalmente inferiori, spesso integrati con indennità giornaliere.
Queste cifre fanno strettamente riferimento alla sola presenza al torneo, che dura circa un mese. Rappresentano la fetta più consistente della torta che può diventare più remunerativa considerando i premi aggiuntivi.
I premi ricevuti a partita
Oltre alla parte fissa, i direttori di gara ricevono un compenso per ogni gara arbitrata. Si tratta del classico "gettone" versato quale premio partita il cui importo varia a seconda della sfida. Anche in questo caso ci sono alcune stime:
Fase a gironi circa 3 mila dollari a partita (2600 in euro)
Fase a eliminazione diretta fino a 6 mila/10 mila dollari (circa 6 mila/9 mila in euro)
VAR e assistenti bonus più bassi, in media 2.500/5 mila dollari (2100/4300 in euro)
È sistema che premia fattori determinanti nella valutazione di un fischietto quali l'affidabilità e la capacità di essere designati per più incontri.

Fasi finali: semifinale e finale
Il vero salto economico per un direttore di gara arriva nelle ultime partite del torneo, sempre che gli sia riconosciuta l'opportunità di essere designato. Le gare dai quarti di finale in poi hanno bonus molto più elevati. L'arbitro della finale dei Mondiali può arrivare a guadagnare 60 mila/70 mila dollari (52 mila/60 mila circa) solo di bonus extra. Non solo un onore, ma anche il massimo livello di guadagno possibile.
Quale è il guadagno totale stimato
Alla luce delle cifre precedentemente indicate tra parte fissa e bonus, si possono distinguere due ipotesi di guadagno: un arbitro "base", con poche designazioni, porta a casa un totale stimato di 70 mila/100 mila dollari (60 mila/86 mila e rotti in euro); un arbitro che ha un percorso più lungo in Coppa del Mondo arriva a 100 mila/300 mila dollari (86 mila e rotti/260 mila in euro). I valori più alti includono più partite dirette, fasi finali e bonus massimi (compresa l'eventuale partecipazione alla finalissima per il trofeo).