Sette milioni netti di stipendio per 3 anni. Dieci in meno rispetto a quanto guadagnava a Londra, alla guida del Tottenham (17 milioni in euro, 15 milioni in sterline). José Mourinho ha firmato un contratto fino al 2024 con la Roma e ha accettato un ingaggio notevolmente inferiore che il club giallorosso potrà scontare in virtù delle agevolazioni fiscali del Decreto Crescita. Al lordo dovrebbe essere di poco superiore ai 9 milioni la somma che peserà a bilancio per la sussistenza del neo allenatore.

Al battage mediatico per l'annuncio a sorpresa della società capitolina fanno seguito le indiscrezioni sui dettagli dell'accordo, a cominciare proprio dalla parte economica che viene raccontata da Sky Sport. Per altri due anni, però, lo ‘special one' sarà ancora a carico degli Spurs come dal clausola. Esonerato, in virtù del contratto che lo teneva vincolato al 2023, il club d'Oltremanica verserà nelle sue tasche 9 milioni di euro permettendogli di fatto (sommando l'ingaggio nella Capitale) di conservare lo stesso onorario fino al 2022.

Si chiude in questo modo un'esperienza caratterizzata da più ombre che luci, che va in archivio senza rimpianti e con la sensazione – almeno per quanto riguarda la squadra – di essersi liberati da un peso scomodo. Scomodo perché il rapporto tra Mou e i calciatori s'era logorato del tutto.

Quando arriverà in Italia? Il manager lusitano non lo farà prima del termine del campionato di Serie A attuale, con Paulo Fonseca che gestirà l'ultima parte del torneo (mancano 4 partite alla conclusione) a corredo dell'avventura in Europa League. Quali e quanti saranno i componenti del nuovo staff, oltre all'attesa per la prima conferenza stampa da tecnico giallorosso, sono i particolari ulteriori che alimentano l'attesa.

Per adesso, Mourinho s'è limitato a calarsi nei panni del ‘social one' condividendo su Instagram il messaggio pubblicato dalla Roma nel comunicato. Poche righe per presentarsi al popolo giallorosso che definisce "appassionato" e arringa con un laconico "qui per vincere, daje Roma". Undici anni dopo l'Inter e il triplete tornerà a tendere l'orecchio per ascoltare il rumore dei nemici.