Prenderne un pezzetto, spolparlo fino all'osso. A Maradona è accaduto per una vita intera, succederà anche da morto. In ballo adesso non c'è più solo la popolarità di riflesso, sfruttata dalle persone che gravitavano (e gravitano) nella sua orbita, ma una fetta dell'eredità e del patrimonio. Andrà quantificato, catalogato, defalcato dagli eventuali debiti vincolati a cause tutt'ora in corso poi – una volta chiariti chi sono i legittimi successori – verrà ripartito in base alla legge. Non sarà cosa semplice. E nemmeno è chiaro quanto tempo occorrerà per sbrogliare la matassa ingarbugliata di pretese, vere o presunte, avanzate da chi ambisce a un pezzo di quel tesoro di circa 70/100 milioni di dollari sparso in giro per il mondo.

Il patrimonio dal denaro agli effetti personali

Denaro, azioni e investimenti, immobili, effetti personali, oggetti preziosi ricevuti in dono, auto di lusso, cimeli dal valore storico (come quelli sigillati nel container dell'autorità portuale di Béccar) e quant'altro ancora possa essere cannibalizzato giace lì, a portata di mano. In tanti sono pronti ad allungarla ma tenere a freno le ambizioni ci sono il testamento e la controversia legale che si annuncia dura, affollata e soprattutto lunga. Non sono esclusi colpi di scena in un procedimento giudiziario nel quale gli attori principali sono i parenti dell'ex Pibe de Oro e il corredo accessorio di schermaglie legali iniziate anche quando D10s era ancora vivo.

Claudia Villafañe, Dalma e Giannina escluse dal testamento

Una di queste risale addirittura al 2016 e fa riferimento alla decisione da parte dell'ex campione di estromettere dalla successione sia la ex moglie, Claudia Villafañe, e le due figlie nata da quel matrimonio, Dalma e Giannina. La furia di Diego si scatenò quando venne a conoscenza di un buco finanziario da 6 milioni di dollari e della scomparsa di 458 cimeli, tra medaglie e altri effetti personali. La vicenda finì in tribunale, quella causa civile è ancora aperta. E nessuna delle due ragazze è disposta a deporre le armi, con l'intento di sgomitare per avere la loro porzione, il loro posto in prima fila nell'asse ereditario. Quanto alla ex moglie è formalmente fuori dai giochi dal 2004, quando divenne ufficiale il divorzio da Maradona. Lo ha chiarito il suo avvocato spiegando come fosse già consapevole di aver perso all'epoca della separazione il diritto alla successione.

Chi e quanti sono i figli di Maradona

Il patrimonio spetterà tutto (o quasi) ai figli del Diez. Già, ma chi e quanti sono? Tra quelli legalmente riconosciuti e coloro che dovranno dimostrare la paternità sottoponendosi alla prova del DNA (esame che potrebbe addirittura comportare la riesumazione della salma) il numero dei ‘pargoli' attualmente è fermo a dieci. In Argentina sostengono ve ne sia un altro ancora, e sarebbe l'undicesimo di una ‘squadra di calcio', ma sulla carta – almeno per adesso – sono una decina quelli riconducibili all'ex Pibe. Da Diego Junior alla prole (presunta) nata a Cuba, durante il periodo di disintossicazione, ecco quali sono i nomi e l'identità dei figli la cui discendenza sarà oggetto di valutazione legale nelle prossime settimane.

  • Diego Armando Maradona Sinagra (Diego Junior) è Il primogenito dei figli di Maradona nato nel settembre 1986 dalla relazione extra-coniugale con Cristiana Sinagra (allora Maradona era sposato con Claudia Villafañe).
  • Dalma Nerea Maradona Villafañe nata a Buenos Aires nel 1986.
  • Gianinna Dinorah Maradona Villafañe nata nel 1989 a Buenos Aires (è la sorella minore di Dalma).
  • Jana Maradona nata nel 1995 ed è il frutto del rapporto tra Maradona e Valeria Sabalain. Anche in questo caso la figlia nacque dalla relazione extra-coniugale, considerato che all'epoca l'ex Pibe era ancora sposato con Claudia Villafañe.
  • Diego Fernando Maradona Ojeda (Dieguito) è nato nel 2013 a Buenos Aires, è il figlio avuto con Verónica Ojeda. A lui Maradona ha dedicato anche l'ultimo messaggio su WhatsApp prima di morire.
  • Santiago Lara è nato nel 2001 ma D10s non ne ha mai riconosciuto la paternità nonostante le affermazioni della donna, la modella Natalia Garat, che raccontò delle relazione e del tentativo da parte del ragazzo di essere riconosciuto come figlio illegittimo (anche di recente ha chiesto il test del DNA).
  • Le gemelle Joana e Lu sono nate a Cuba nel periodo compreso tra il 2000 e il 2005 dalla relazione con Adonay Fruto.
  • Secondo l'avvocato Matias Morla (uno dei collaboratori più stretti di Maradona) nel novero dei figli ci sarebbero anche altri due ragazzi che potrebbero avere diritto a subentrare nell'asse ereditario: uno si chiama Javielito, che potrebbe subentrare nell'asse ereditario, e un altro giovane cubano di nome Harold, la cui identità però non è stata mai confermata.