Il "lockdown" in Italia si concluderà il 3 maggio e dal giorno successivo sarà possibile riprendere l'attività sportiva. Nessuna deroga per il calcio che dovrà attendere ancora circa 20 giorni prima di rimettere in moto la macchina organizzativa e avvicinarsi alla ripresa del campionato di Serie A. È il 4 maggio la data da cerchiare in rosso sul calendario come suggerito dal ministro per le Politiche giovanili e per lo Sport, Vincenzo Spadafora, nella lettera rivolta ai presidenti del Coni (Giovanni Malagò) e del Ciop (Luca Pancalli). Solo allora, nel pieno rispetto di un protocollo di sicurezza e profilassi medica specifica, sarà possibile vedere all'opera squadre e atleti.

Quando ci sarà il nuovo fischio d'inizio? Allo stato dei fatti, la possibilità che la stagione venga portata a conclusione diventa opzione concreta e non più mera opinione. Ultimo week-end di maggio oppure il primo di giugno: è questo il lasso temporale individuato per far ripartire il torneo. Ecco perché il conto alla rovescia può dirsi, di fatto, già iniziato ma proseguirà secondo degli step precisi.

  • La prima tappa consiste nel richiamare quei calciatori volati all'estero nelle scorse settimane (in particolare la Juventus, che ne ha ben 9 fuori dai confini). Una volta rientrati dovranno osservare 14 giorni di isolamento domiciliare come previsto dalla legge.
  • La seconda tappa è nel via libera dai medici sportivi (la data prevista è entro il 27 aprile) che consisterà nella concessione di una nuova idoneità sportiva. Una certificazione che potrà essere emessa solo dopo percorsi di monitoraggio e test specifici, in particolare per quei giocatori risultati positivi al coronavirus.
  • La terza tappa (la ripresa degli allenamenti) avverrà in maniera graduale e secondo un protocollo di sicurezza molto simile a quanto visto in Germania e applicato dal Bayern Monaco. Lavoro in piccoli gruppi, niente contatti ravvicinati, condivisione degli ambienti (gli spogliatoi anzitutto) limitata al massimo salvo indicazioni differenti. È dalla metà di maggio che potrebbe essere fatto un altro passo in avanti con l'utilizzo del pallone.
  • La quarta tappa, il ritorno in campo per le partite. Tre le date plausibili in calendario: difficile che accada il 24 maggio, maggiori probabilità conducono al 31 maggio o anche al 7 giugno. Si giocherebbe sempre a porte chiuse.
  • La quinta tappa: definizione del calendario. Una volta fissata la data d'inizio della Serie A servirà stilare anche il nuovo calendario tenendo conto che all'appello mancano ancora 4 recuperi e 12 giornate per concludere il campionato. Ipotizzando incontri per 3 volte a settimana il torneo potrebbe finire entro la fine di luglio o al massimo entro la prima settimana di agosto, con la possibilità che si vada anche oltre considerata soprattutto la proroga concessa ieri dalla Fifa sui contratti dei calciatori.

Il Paese, dunque, si prepara a quella che è stata definita la "fase 2" della gestione della pandemia da Covid-19. La proroga delle misure restrittive annunciata dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si spiega con la volontà e la necessità di fare ancora uno sforzo per arginare la diffusione dei contagi da coronavirus: per la prima volta, i risultati statistici sono incoraggianti ma mollare la presa adesso rischierebbe di vanificare tutto. E questo vale anche il calcio.