Dalla rissa in campo, alla bagarre sui social. Psg-Marsiglia è tutt'altro che finita. Dopo l'incandescente finale del match di ieri sera, con cinque espulsioni tra cui quella di Neymar, la querelle si è trasferita su Twitter. Se il brasiliano è tornato alla carica puntando il dito contro l'avversario Gonzalez reo di averlo provocato con insulti razzisti, Payet dell'OM si è reso protagonista di un fotomontaggio discutibile dove c'è un cane con il volto di O'Ney. Il tutto mentre i due club hanno preso le parti dei rispettivi giocatori.

Neymar è stato uno dei cinque giocatori espulsi in Psg-Marsiglia. L'attaccante è stato punito per aver colpito Alvaro Gonzalez con uno schiaffo. Un gesto di reazione a detta del brasiliano per i presunti insulti razzisti ricevuti dall'avversario. L'ex Barcellona ha rincarato le dose nel post-partita sui social, ottenendo la solidarietà del suo club. Dimitri Payet, altro calciatore coinvolto nel parapiglia si è reso protagonista di un post che ha fatto molto discutere. Il centrocampista ha pubblicato un fotomontaggio, con protagonisti diversi calciatori del Marsiglia. Nello stesso si vede anche Gonzalez che tiene in braccio un cagnolino, con il volto di Neymar.

Un'immagine destinata a gettare ulteriore benzina sul fuoco, il tutto mentre il club biancoceleste in una comunicato ufficiale ha preso le parti di Gonzalez, che nelle ultime ore avrebbe ricevuto addirittura delle minacce di morte: "Alvaro Gonzalez non è razzista, ce lo ha dimostrato con il suo comportamento quotidiano da quando è entrato nel club, come hanno già testimoniato i suoi compagni di squadra. Il Club resta a disposizione della commissione disciplinare per collaborare pienamente all'indagine su tutti gli eventi che hanno segnato questo incontro e le 24 ore che li hanno preceduti. Questa controversia è grave e ha già gravi conseguenze. Il club condanna così la diffusione dei numeri telefonici privati ​​di Alvaro Gonzalez e dei suoi parenti questa sera sui media e sui social network brasiliani, dando luogo a continue vessazioni, costituite in particolare da minacce di morte. L'Olympique de Marseille è il simbolo stesso dell'antirazzismo nello sport professionistico francese, data la sua storia e quella della città di Marsiglia, la diversità delle sue tribune e la lotta implacabile che conduce. sempre per sradicare questo flagello. I suoi giocatori lo dimostrano nel loro impegno quotidiano dentro e fuori dal campo".