Javier Zanetti deve allenarsi ovunque: “In vacanza non c’era la leg press, misi mia moglie sulle spalle”
Javier Zanetti anche oggi che ha 53 anni, così come da calciatore nel corso della sua lunga carriera con l'Inter e la nazionale argentina, ha bisogno quotidiano di allenarsi, dove per allenamento si intende fare pesi con un'intensità che è calata solo un pochino rispetto ai bei tempi. Non così tanto, a sentire il carico con cui l'ex inesauribile esterno ha ‘squattato' usando la moglie al posto del bilanciere sulle spalle, visto che si trovava in vacanza senza l'attrezzo ad hoc.
‘El Tractor' ha costruito una carriera sulla sua forza indistruttibile, arando la fascia destra avanti e indietro come se non ci fosse un domani. Per lui l'allenamento delle gambe è tuttora fondamentale e nella chiacchierata con Melissa Satta spiega chiaramente il suo livello di ‘addiction': "Quando andiamo in vacanza io scherzo con mia moglie, le dico: ‘Senti, andiamo in qualsiasi posto, scegli tu. Mi raccomando che ci sia una palestra'. Pensa che una delle vacanze, mi ricordo, siamo andati in Sardegna, c'era la palestra, però non c'era una macchina che io facevo sempre, che era la leg press, la pressa per le gambe. O il ‘castello', per fare forza. Non c'era questa cosa qui".
Zanetti a quel punto non si è perso d'animo, pensando a come poteva comunque mettersi sulle spalle un carico adeguato per fare il classico esercizio di accosciata con cui si allenano le gambe e i glutei, ovvero lo ‘squat' (che può anche essere sostituito con la leg press, che coinvolge gli stessi gruppi muscolari): "Ho messo mia moglie sopra di me, con uno zaino carico di libri, perché non era abbastanza pesante. E poi magari non vado a correre, però soltanto camminare e conoscere. Questo per me io lo prendo come un allenamento e mi fa sentire bene".
Zanetti il giorno del matrimonio con Paula: "Avevo la tabella del preparatore dell'Inter, mi sono allenato"
Del resto la moglie di Pupi, Paula – da cui ha il vicepresidente dell'Inter avuto i tre figli Sol, Ignacio e Tomas – aveva capito tutto già il giorno del matrimonio, ormai 27 anni fa. "Ho sempre rispettato la mia professione e poi per il ruolo che avevo di capitano io sentivo che dovevo essere un esempio – spiega Zanetti – Racconto un aneddoto: io mi sono sposato il 23 dicembre del 1999. Allora il campionato si fermava una settimana, per Natale, per le feste. Io sono andato in Argentina, però mi portavo sempre una tabella di allenamenti, perché io chiedevo al mio preparatore atletico: ‘Guarda che io non voglio rimanere fermo, perché quando torniamo voglio essere pronto, in forma'. E quel 23 dicembre io mi dovevo allenare, il giorno delle nozze. Mi sono allenato al mattino, poi ci siamo sposati. Fa parte della mia maniera di essere. E mia moglie mi conosce così".