Chivu ci mette la faccia dopo la disfatta dell’Inter: “Mia responsabilità, potevo prepararla meglio”
L'Inter incassa la sua seconda sconfitta consecutiva in Champions League dove in appena due partite ha subito 6 gol tra Real Madrid e Brugge. È un dato che comincia a preoccupare i tifosi, rassegnati dopo la tripletta di Tresoldi che ha fatto volare la squadra belga ammutolendo San Siro. Cristian Chivu ci mette la faccia dopo una sconfitta che fa parecchio male perché ha portato a galla tutti i limiti dei nerazzurri e ha reso il cammino europeo più complicato del previsto.
A Sky fa una disamina molto lucida: "Dopo il 2-1 è andato tutto fuori giri, non abbiamo mantenuto la calma per mantenere il piano gara". In effetti l'Inter si è trovata sotto di due gol quasi a sorpresa e la ripresa è stata un crescendo di errori che hanno lasciato spazio al Brugge e hanno portato poi alla sconfitta, resa ancora più amara dal gol di Bonny nella ripresa che sembrava aver riaperto le cose.
Chivu spiega cosa è andato storto
L'allenatore non si nasconde e non può fare altrimenti dopo una serata in cui è andato tutto storto. Il Brugge ha smontato l'Inter e il rendimento in Champions League diventa preoccupante perché Chivu ha vinto solo una delle ultime otto partite giocate, quella contro il Borussia Dortmund: "Siamo consapevoli di quello che non va in Champions. C'è qualcosa che ci portiamo dietro, mi prendo per primo la responsabilità. Non riesco a trovare l'equilibrio giusto in determinate partite ma bisogna andare avanti fiduciosi. E io sono il primo responsabile, serve l'equilibrio giusto in determinate partite".
Il tecnico conosce bene i problemi della sua squadra ma dovrà lavorare per limarli, partendo dai 14 gol subiti in questa stagione che cominciano a essere tanti: "Mi preoccupo? Non posso dire di no. Ci sono cose da rivalutare, soprattutto in Champions. In Champions quando vai sotto è difficile rimontare, per velocità e qualità tecnica. Dobbiamo lavorare e lo sapevamo già". A penalizzare l'Inter è stato soprattutto il nervosismo per non riuscire a contenere un Brugge apparentemente inarrestabile: "La sensazione dalla panchina è che siamo stati presi dalla frustrazione dopo le occasioni sbagliate nel secondo tempo. Abbiamo fatto pressioni sbagliate, distanze lunghe. Eravamo sempre in ritardo, questo in Champions League lo paghi. Sono io il primo responsabile, forse si poteva fare qualcosa di meglio nel prepararla, dovevo trasmettere più calma a fine primo tempo, senza andare a caricare troppo".