Inter: bilancio in positivo e fatturato da record, ma è ancora troppo poco per investire in un top player
Per il secondo anno consecutivo l'Inter ha chiuso e approvato il bilancio con un utile di oltre 22 milioni di euro ma soprattutto un fatturato importante, che ha toccato i 518 milioni di euro che consolidano il record precedente dove si sfiorarono i 570, frutto del raggiungimento della finale di Champions e della partecipazione alla FIFA Club World Cup. Eppure, sul fronte calciomercato anche prendendo a riferimento l'ultima sessione estiva, poco o nulla si è mosso sul fronte sportivo, con acquisti sempre calmierati, una politica conservativa e il proseguimento ad un autosostentamento a piccoli passi. Perché?
Inter, secondo anno consecutivo con fatturato oltre i 500 milioni
La domanda sorge spontanea per molti tifosi che si aspettano da tempo un top player con cui alzare ulteriormente l'asticella e provare a diventare realmente competitivi a lungo termine sul fronte internazionale. Ciò che manca all'attuale Inter di Chivu che in Serie A continua a farla da padrona, con l'ultimo double Scudetto-Coppa Italia, mentre nelle Coppe paga pegno in confronto ai soliti colossi europei provenienti dai campionati spagnoli, tedeschi e soprattutto inglesi. Anche di fronte an cambiamento di trend evidente sul fronte societario, le campagne acquisti si sono sempre sviluppate "a risparmio", cercando l'acquisto last minute low cost o il classico parametro zero.
Non è una scelta voluta per non spendere: il bilancio 2025/26 chiuso ed approvato dai soci con numeri importanti è sì una notizia più che positiva per i tifosi nerazzurri che però non devono dimenticare il recentissimo passato di quando la proprietà passò prima in mano a Erik Thoir, per poi passare nelle mani della famiglia Zhang prima di approdare nell'attuale fase Oaktree che non a caso Beppe Marotta ha ricordato nel discorso all'Assemblea dei soci, con una parola che racchiude il tutto: "risanamento".
Cosa significa sul fronte sportivo: perché non si investe ancora sul mercato
Che evidenzia il significativo rafforzamento della posizione economica e patrimoniale del club nerazzurro in queste due ultime stagioni, con i ricavi che superano nuovamente i 500 milioni di euro, un utile netto e oneri finanziari inferiori al bilancio precedente. Col capitale che, dopo molto tempo, è tornato in attivo: "L’impegno verso l'equilibrio tra sostenibilità e competitività sportiva non si fermerà", ha poi spiegato il presidente interista.
Tutto questo, trasportato sulla sfera dei vili numeri significa che in due anni, il patrimonio netto è tornato col segno più, recuperando un gap che solo nel 2024 era di oltre 12 milioni di euro. Oggi, l'Inter è ritornata ad essere una società sana, ma ciò non significa che può permettersi sin da subito di ritornare a spendere. C'è da tenere sotto controllo il Fair Play della Uefa, con i suoi cappi, ma soprattutto c'è bisogno ancora di tempo perché la reale "disponibilità" attuale che si è creata, i 22 milioni di utile, è sì fondamentale ma perché segnala un fortissimo cambio di rotta. Che potrebbe essere alimentato ulteriormente se si riuscisse a ottenere la richiesta di risarcimento danni contro l'ex sponsor Digitalbits che abbandonò il club due stagioni e al quale l'Inter ha chiesto, e ottenuto con un decreto esecutivo per 31 milioni di euro.
L'ultimo tassello che manca per la definitiva svolta: il nuovo stadio di proprietà
Dunque, dovessero entrare anche quelle risorse, per la società nerazzurra, si compirebbe un ulteriore passo per allontanarsi definitivamente dal recente difficile passato, alla ricerca del "consolidamento dal punto di vista finanziario, un lavoro di risanamento che ha subito un'ulteriore accelerazione con l’arrivo della nuova proprietà di Oaktree" come ha ricordato ancora Marotta che ha anche indicato il vero punto di svolta e di non ritorno, si spera, ai problemi finanziari oggi superati: "il progetto più grande che sta ancora prendendo forma". Il nuovo stadio: e allora sì che a quel punto anche i tifosi potranno sognare finalmente un calciomercato da top club.