Napoli, due errori e poi il buio: col Villarreal sparisce nella ripresa e perde 3-1
La Champions è così: appena sbagli, ti puniscono. E il Napoli ha pagato cari gli errori. S'è buttato via nel primo tempo e, cosa peggiore, nella ripresa è addirittura sparito dal campo. Vittoria piena, legittima del Villarreal (3-1). Loro si rialzano in classifica, la squadra di Allegri resta a zero punti dopo due giornate e con -2 in differenza reti.
Due errori dai quali la squadra di Allegri non s'è mai più ripresa. Il primo, incredibile, lo commette Politano che fa un passaggio col piede molle regalando il pallone agli avversari. Il secondo è figlio della libertà lasciata a Mouriño di avanzare palla al piede, prendere comodamente la mira e caricare il tiro che non lascia scampo a Milinkovic-Savic. Doloroso, davvero. Perché succede tutto nel giro di pochi minuti, spazzando via l'ottimo avvio di match legittimato dalla rete di Rrahmani. Perché la squadra di Allegri si abbassa e si disunisce. Perché pure la fortuna si mette di traverso, per l'incrocio dei pali colpito da Hojlund poco prima d'incassare il 2-1. Sbandate pericolose che rendono complicata una prima frazione giocata "bene" dai partenopei ma sporcata da quelle disattenzioni.
Il Napoli ha un'arma a disposizione: affondare sulle corsie laterali, laddove gli spagnoli soffrono parecchio. Ma ci riesce a sprazzi. Giovane fa quel che può ma si sfianca in ruolo non suo (largo a sinistra). Dall'altra parte a Politano mancano lucidità e brillantezza: la defaillance fatale gli è rimasta nella testa. Eppure le cose "migliori" arrivano proprio da lì, però non basta. E allora Allegri nella ripresa dà spazio a Lang e Neres oltre a Spinazzola: entrano nel momento più difficile per aiutare la squadra (anche) a risalire velocemente il campo. McTominay non ne ha più, deve uscire. Dentro anche Lobotka e Lucca, si va a trazione anteriore.
La sterzata, però, non c'è. Non c'è la giocata uno contro uno. La luce non si accende mai. Non c'è nemmeno abbastanza astuzia per beneficiare del pasticcio combinato dal Villarreal al momento dei cambi. Si perde troppo tempo e la regola dei 5 secondi è implacabile: l'arbitro fa riprendere il gioco ma la superiorità numerica non è sfruttata dai partenopei. C'è un dato che fotografa bene la situazione: l'ultimo tiro è stato fatto da Kevin De Bruyne al 44° minuto, nella ripresa i campani non hanno mai visto la porta. E soprattutto soffre tanto, troppo proprio quando dovrebbe accelerare. Il resto è tutto nei dieci minuti finali di assalto all'arma bianca: va vicino al gol, lo manca per un pelo. Ma è un fuoco fatuo, spento dal 3-1 di Oluwaseiy.