Dopo la sconfitta contro il Lens nella prima giornata di Ligue 1, il Paris Saint-Germain campione in carica e vice campione d'Europa ha perso partita e testa contro l'Olympique Marsiglia di André Villas-Boas. Prima e dopo la rete decisiva di Thauvin, che ha regalato agli ospiti una vittoria suggestiva e di prestigio, il terreno del Parco dei Principi ha visto i 22 giocatori in campo picchiarsi e offendersi in maniera cruenta e vergognosa.

A farne le spese tra i tanti giocatori ammoniti ed espulsi (al termine della gara saranno ben 5 i cartellini trossi estratti dal taschino dell'arbitro) è stato anche Neymar: cacciato fuori al 90esimo per un piccolo schiaffetto sulla nuca di Alvaro Gonzalez, difensore dell'OM. Il colpo proibito del brasiliano è stato l'ultimo atto di una personale battaglia tra l'ex Barcellona e lo spagnolo del Marsiglia: colpevole, secondo Neymar, di averlo offeso con pesanti epiteti razzisti.

La rabbia di Neymar e di Leonardo

Al termine della partita, evidentemente ancora furibondo per ciò che era successo in campo, Neymar si è sfogato con un post inequivocabile sul suo profilo Twitter: "Mi dispiace solo di non aver colpito in faccia quello stronzo". Tra coloro che sono usciti dallo stadio parigini particolarmente scuri in volto, anche il direttore sportivo Leonardo: "14 cartellini gialli e 5 cartellini rossi dimostrano che la partita era fuori controllo. Non difenderò un comportamento indifendibile, ma questa sfida alla terza giornata non è comprensibile. Inoltre, non capisco perché non abbiamo avuto come arbitro uno come Turpin o Buquet. Hanno scelto un arbitro che ha diretto solo in Europa League, che non ha esperienza. Questo per lui non era il momento migliore per arbitrare il ‘Classico'. Le espulsioni? Abbiamo perso la testa, ora vedremo che dirà la federazione".