Piotr Zielinski è uno dei calciatori che ha ricevuto più attestati di stima negli ultimi anni. Sarri, ai tempi del Napoli, disse che il suo ‘allievo' aveva grandi doti fisiche e tecniche e poteva diventare forte come De Bruyne. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Carlo Ancelotti e Allegri, che in occasione di un evento lo scorso anno spese parole d'elogio per il polacco, che secondo Gattuso è uno dei migliori giocatori del suo Napoli. Da tempo sembra sempre sul punto di esplodere in modo definitivo, poi quel passettino definitivo non arriva e Zielinski da tempo è un giocatore di valore che può fare il salto di qualità. Questa stagione l'ha iniziata molto bene, poi ha contratto il Covid ed è stato fuori un paio di settimane. Il Napoli ha risentito della sua assenza, ma adesso con il ventiseienne in campo è tornato a vincere e a brillare. Perché Zielinski è l'uomo che può cambiare faccia della squadra partenopea.

Il gol di Zielinski alla Real Sociedad

Grandi prestazioni nelle ultime partite. Come sempre, quando è al top, riesce a coniugare qualità e quantità Zielinski che ha trovato anche il gol nell'ultima delicatissima partita della fase a gironi di Europa League. Zielinski ha calciato dalla distanza e ha segnato alla Real Sociedad, un gol pesante che ha garantito qualificazione e primato nel girone alla squadra di Gattuso ma un gol anche storico perché è stato il primo segnato da quando lo stadio ha il nome di Diego Armando Maradona, il più grande calciatore di sempre, scomparso pochi giorni fa all'età di 60 anni, che ha legato parte della sua carriera al Napoli.

Come cambia il Napoli con Zielinski in campo

Con il classe 1994 in campo il Napoli cambia pelle, riesce a mettere la marcia più alta. Il polacco quando Gattuso schiera il 4-2-3-1 gioca insieme a Fabian Ruiz o a Bakayoko davanti la difesa e in quella posizione forse partecipa meno alla fase offensiva ma in realtà riesce a dare maggiore qualità. Con o senza Osimhen i partenopei in alcune occasioni scendono in campo con il 4-3-3 e in quel caso il polacco gioca come da mezz'ala, il ruolo che predilige e che gli permette di partecipare maggiormente alla fase offensiva. Zielinski gioca per due, riesce a dare un contributo in avanti, corre tantissimo, come si sarebbe detto un tempo: ‘si danna l'anima', e infatti spesso viene sostituito e quando esce dal campo sembra davvero stanchissimo. Gattuso sa di poter contare su di lui e per questo spera di averlo sempre al top. Il Napoli in questa stagione ha perso tre partite, tra campionato e coppa, e in quelle il polacco non è stato mai titolare. Si dice che tre indizi fanno una prova e le tre sconfitte fanno capire che i partenopei non possono fare a meno di Zielinski, l'uomo in più del Napoli.