Barella ripensa a Gattuso dopo il Cagliari: “Nessuno di noi meritava questa delusione”

Nicolò Barella ha messo la sua firma con un gran gol nella vittoria dell'Inter sul Cagliari. Prestazione molto positiva del centrocampista che dopo un periodo di appannamento ha ritrovato continuità di rendimento. Purtroppo così non è stato per sua stessa ammissione proprio quando la Nazionale si è giocata i playoff mondiali. Una delusione cocente per il calciatore che è tornato a parlarne proprio dopo l'ultimo successo in campionato che avvicina i nerazzurri allo Scudetto. Tutto con una dedica speciale proprio per il suo ex ct Gennaro Gattuso.
Barella dopo la vittoria dell'Inter a Cagliari ripensa a Gattuso
Va a lui il pensiero di Barella quando deve trovare qualcuno a cui dedicare la rete. Una carezza per l'ormai ex selezionatore della Nazionale che ha lasciato il posto dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. A DAZN Barella gli ha mandato un messaggio: "L’unica cosa che mi sento di dire è che, anche se può sembrare superfluo, questo gol lo voglio dedicare anche a Gennaro Gattuso, che è una delle migliori persone che abbia conosciuto nel mondo del calcio".
Gattuso e la Nazionale non meritavano questa delusione
Meritava di più Ringhio a detta di Barella, così come tutto il gruppo azzurro. Purtroppo le cose per l'Italia contro la Bosnia non sono andate bene, e allora Nicolò si aggrappa al rapporto con Gattuso: "Non meritava questa delusione, così come non la meritavamo noi. Però, come ho detto prima, questo è il calcio, questa è la vita. Sono comunque contento di aver incontrato sulla mia strada Rino Gattuso, anche se in un momento non felice per tutti noi".
La stagione tra alti e bassi di Barella
Tornando su Barella inevitabile anche un commento su quella che è stata la sua stagione, con un rendimento tornato importante dopo alti e bassi. L'obiettivo è quello di guardare al presente, con il rimpianto per il periodo opaco dei playoff: "È stato sicuramente un anno meno… come posso dire… meno brillante. Diciamo con più alti e bassi rispetto ad altri anni, però ci sta. Questo mi infastidisce, perché vorrei essere sempre al top, ma in una stagione, in una carriera, è normale avere momenti più difficili. Ora mi sento di nuovo bene, cerco di dare il mio apporto alla squadra. L’unica cosa che posso dire è che ho sempre dato il 100%. Magari in certi momenti quel 100% era il mio 50 o 60 rispetto agli anni migliori, però l’impegno non è mai mancato. Adesso cerco di godermi questo periodo. Speravo arrivasse prima, magari prima della qualificazione ai Mondiali, però questo è il calcio, questa è la vita: ci sono periodi”.