Perché per annullare il gol di Scamacca per fuorigioco in Atalanta-Roma ci sono voluti quasi 10 minuti

Atalanta-Roma, anticipo serale del sabato di Serie A, si è trasformata rapidamente in un caso arbitrale. Dopo il vantaggio iniziale della Dea firmato da Scalvini, la gara è stata segnata da una lunghissima revisione VAR che ha portato all'annullamento del gol del possibile 2-0 di Gianluca Scamacca.
E, nonostante alla fine gli orobici siano riusciti a portare a casa la vittoria contro il proprio ex allenatore Gasperini, tempistiche e motodologia applicata dalla squadra arbitrale in occasione della rete annullata al centravanti nerazzurro hanno acceso il dibattito anche ben oltre il triplice fischio.

Il lungo check VAR sul gol annullato a Scamacca
L'episodio arriva al 28′: cross di Bernasconi e colpo di testa vincente dell'attaccante nerazzurro. Tutto sembra regolare, ma dopo la convalida iniziale l'arbitro Michael Fabbri viene richiamato al monitor. Da quel momento il gioco resta fermo per quasi dieci minuti, tra check in sala VAR e on field review.
Il motivo del tempo così dilatato è legato alla complessità dell'azione. Il VAR non analizza il colpo di testa finale, ma è costretto a risalire all'inizio dell'azione, diversi secondi prima, su un lancio lungo intercettato male da Hermoso. È lì che viene individuata la posizione irregolare di Scamacca.

Perché è stato necessario l'on field review
La posizione di fuorigioco di Scamacca non è valutata come un dato puramente geometrico. L'attaccante dell'Atalanta è sì oltre la linea difensiva giallorossa a inizio azione, ma l'annullamento dipende dall'interpretazione della sua partecipazione.
Il regolamento prevede che un calciatore partito in fuorigioco non possa intervenire "immediatamente" sull'avversario. Secondo VAR e arbitro, Scamacca trae vantaggio dalla posizione irregolare perché arriva subito su Hermoso, inducendo l'errore del difensore e dando il via all'azione che porta al gol.
Proprio perché si tratta di una valutazione interpretativa e non di una semplice misurazione, il protocollo impone il passaggio al monitor. Da qui la necessità dell'on field review e i tempi prolungati della decisione.
Fabbri chiarisce la scelta anche allo stadio, aprendo il microfono: "A seguito di revisione, il numero 9 dell'Atalanta parte in posizione di fuorigioco e interviene con immediatezza dopo il controllo del 22 della Roma. Decisione finale: annullamento della rete".

Le proteste e il recupero record
La decisione scatena la rabbia della panchina nerazzurra. Raffaele Palladino, ammonito pochi istanti prima, si sfoga davanti alle telecamere: "Questo è un cinema!". È l'immagine che sintetizza una serata in cui il VAR diventa protagonista assoluto.
I due lunghi controlli del primo tempo (prima sul gol di Scalvini, poi sulla rete annullata a Scamacca) portano a un recupero record di 8 minuti prima dell'intervallo. La partita riprende sull'1-0 (che sarà poi il risultato finale), ma il caso arbitrale resta il vero tema del post-gara.