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Mondiali di calcio 2026

Ostigard assiste al parto della compagna su FaceTime dal ritiro della Norvegia ai Mondiali: c’era un patto

Leo Ostigard è diventato padre durante i Mondiali 2026: il difensore della Norvegia ha seguito il parto della compagna Aurora Eidmann in videochiamata dal ritiro della nazionale. Una decisione presa insieme prima del torneo.
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Leo Ostigard ha vissuto il momento più importante della sua vita da una stanza d'albergo, dall'altra parte del mondo, con il telefono in mano. Il difensore della Norvegia, impegnato ai Mondiali 2026, è diventato padre mentre si trovava nel ritiro della nazionale negli Stati Uniti: la compagna Aurora Eidmann ha partorito il loro primo figlio e lui ha seguito tutto in diretta su FaceTime, senza lasciare il gruppo. Una scelta insolita, ma non improvvisata. Dietro c'era un patto stretto prima del torneo.

Il 26enne, ex Napoli e oggi al Genoa, aveva appena iniziato il suo Mondiale nel modo migliore. Nella vittoria per 4-1 della Norvegia contro l'Iraq, gara d'esordio del Girone I, era entrato nella ripresa e aveva segnato di testa il gol del 3-1, quello che ha chiuso virtualmente la partita prima dell'autorete finale irachena. Un momento già speciale per una nazionale tornata sul palcoscenico mondiale dopo un'assenza lunghissima, ma diventato ancora più particolare nelle ore successive.

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Il patto tra Ostigard e Aurora prima dei Mondiali

Il parto era previsto durante il periodo del Mondiale e la coppia sapeva che la situazione avrebbe potuto creare un bivio difficile: lasciare il ritiro per rientrare in Norvegia o restare con la nazionale in una competizione che per Ostigard rappresentava un'occasione enorme. La decisione, secondo quanto raccontato dallo stesso calciatore ai media norvegesi, era stata presa insieme: se tutto fosse proceduto senza complicazioni, lui sarebbe rimasto con la squadra e avrebbe seguito la nascita del figlio a distanza.

Così è stato. Aurora ha partorito un maschietto, Atlas, mentre Ostigard era collegato in videochiamata. Il difensore ha raccontato di aver vissuto ore emotivamente difficili, diviso tra la gioia, la tensione e la distanza. Avrebbe voluto essere lì fisicamente, ma la scelta era stata condivisa: lei sapeva quanto fosse importante per lui rappresentare la Norvegia ai Mondiali e lui ha potuto comunque assistere al parto, anche se solo attraverso lo schermo del telefono.

Subito dopo la nascita, la notizia si è trasformata in un piccolo evento anche nel ritiro norvegese. Alcuni compagni, tra cui Erling Haaland, Sander Berge e Jorgen Strand Larsen, sono entrati nella sua stanza per festeggiarlo. Un momento di leggerezza dentro un Mondiale che per la Norvegia è cominciato con entusiasmo: tre punti, quattro gol segnati e la sensazione di potersi giocare la qualificazione in un girone complicato con Francia, Senegal e Iraq.

Adesso Ostigard dovrà tornare subito dentro il torneo. La Norvegia è attesa dalla sfida contro il Senegal, una partita che può già pesare molto sul passaggio del turno. Per lui, però, questo Mondiale ha già assunto un significato diverso: un gol all'esordio, la nascita del primo figlio e quella videochiamata rimasta aperta dal ritiro della nazionale, nel giorno in cui vita privata e calcio si sono incrociati nel modo più bello.

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