Nuova regola ai Mondiali 2026, cartellino rosso per chi si copre la bocca o abbandona il campo

La FIFA si prepara a introdurre una stretta disciplinare senza precedenti in vista dei Mondiali 2026. Tra le misure allo studio figurano l’espulsione immediata per i calciatori che abbandonano il campo in segno di protesta contro le decisioni arbitrali e l’utilizzo del cartellino rosso anche per chi si copre la bocca durante confronti o discussioni con gli avversari.
Le nuove regole dovrebbero essere ufficializzate giovedì a Vancouver dal presidente FIFA, Gianni Infantino, in occasione del congresso dell’organo di governo mondiale del calcio. Secondo quanto riportato da fonti internazionali, le norme sarebbero pensate per entrare in vigore già durante la fase finale del torneo.

Tuttavia, si tratterebbe di disposizioni limitate esclusivamente ai Mondiali e non estese, almeno inizialmente, alle altre competizioni. Per diventare parte stabile delle regole del gioco, dovrebbero infatti ottenere l’approvazione dell’IFAB, l’ente che definisce le leggi del calcio.
Espulsione per chi si copre la bocca o abbandona il campo: pugno duro della FIFA
Non mancano però le perplessità tra alcuni organizzatori e addetti ai lavori, che temono possibili effetti collaterali. In particolare, viene sollevato il dubbio su situazioni delicate, come quelle in cui un giocatore potrebbe lasciare il campo dopo aver subito insulti o episodi di discriminazione, con il rischio di essere comunque sanzionato.
La norma sul gesto di coprirsi la bocca nasce anche dopo un episodio avvenuto lo scorso febbraio, quando Vinícius Júnior ha accusato Prestianni del Benfica di comportamenti discriminatori durante una gara di Champions League, mentre quest’ultimo aveva il volto parzialmente coperto dalla maglia.

Nel frattempo, la UEFA ha già preso provvedimenti in un caso parallelo, sospendendo per diverse partite un giocatore coinvolto in dichiarazioni offensive, a conferma di un clima sempre più attento e severo sul fronte disciplinare.
La direzione intrapresa dalla FIFA sembra puntare a un controllo più rigido dei comportamenti in campo, con l’obiettivo dichiarato di ridurre tensioni, proteste e gesti considerati antisportivi nelle competizioni più importanti del calcio mondiale.