Il grande assente, a Brescia come in Champions League, è Kalidou Koulibaly. Come sta? E quando rientra? Sono le domande più ricorrenti tra i tifosi del Napoli che, eccezion fatta per la gara contro il Lecce (quella persa in casa per 3-2), è fermo dallo scorso 12 dicembre per un infortunio muscolare (si fece male a Parma). Perché è stato escluso di nuovo? La ragione è da ricercare proprio nel "collaudo" negativo avvenuto durante la sfida con i salentini: alla luce della prestazione deludente e delle difficoltà incontrate, la decisione presa da staff tecnico e calciatore è stata di svolgere lavoro personalizzato fino a quando non sarà di nuovo pronto. Una tabella di allenamenti specifici è stata studiata per aiutare il centrale senegalese a ritrovare la migliore condizione in vista dello sprint nella seconda parte della stagione.

Quando rientra Koulibaly, c'è una data in calendario

"KK" salterà anche l'andata della semifinale di Champions League con il Barcellona (il 25 febbraio Messi e i blaugrana renderanno visita ai partenopei al San Paolo), l'obiettivo  è far sì che possa tornare a disposizione il 29 febbraio in campionato (match contro il Torino) e poi essere al meglio della forma per il 5 marzo, quando ci sarò il ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l'Inter (all'andata gli azzurri hanno vinto 1-0 a San Siro).

Mai in carriera era stato così a lungo infortunato

Sono 21 le partite giocate finora da Koulibaly in stagione (Champions League compresa), un numero inferiore rispetto agli standard da quando è in azzurro. Spulciando la storia degli infortuni, per trovare un periodo di stop abbastanza lungo bisogna addirittura risalire al 2012 quando giocava nel Metz: allora per la frattura del metatarso restò fermo per 44 giorni. Adesso è a già a quota 52 (9 partite saltate) a causa dei problemi muscolari.