Un braccio di Hakan Çalhanoğlu, che intercetta un cross in area, provoca il calcio di rigore che viene assegnato col Var dall'arbitro Pairetto. Inizialmente il direttore di gara non si era accorto (o non aveva considerato irregolare) della deviazione da parte del centrocampista turco, richiamato dalla cabina di regia è andato a rivedere l'azione a bordo campo. Il consulto alla on-field-review è durato poco, giusto il tempo di accorgersi che l'intervento del calciatore rossonero era da punire con il tiro dal dischetto.

Cosa fa tatto Çalhanoğlu? Dalle immagini si evince che il turco tocca la sfera con il braccio sinistro: l'arto è proteso per tenere a distanza un avversario mentre salta per tentare il rinvio di testa. Alle spalle, sullo sfondo, da notare la posizione di Zlatan Ibrahimovic che è al centro dell'area di rigore e ha entrambe le braccia incrociate dietro le spalle proprio per il timore d'incorrere in rimpalli beffardi.

Altro episodio da moviola ma questa volta non c'è stato bisogno dell'ausilio del mezzo tecnologico per verificare l'azione. Il riferimento è  alla rete del raddoppio siglata da Zlatan Ibrahimovic poco dopo il calcio di rigore del pareggio trasformato da "Ciccio" Caputo. Non c'è alcun fuorigioco da parte dello svedese, dalla cabina di regia infatti confermano che la posizione di partenza è in linea con la difesa del Sassuolo.

Ancora un sussulto: la dinamica dell'azione prende in esame il cartellino rosso comminato a Bourabia: già ammonito in precedenza per un fallo commesso su Ibrahimovic, il centrocampista entra in ritardo anche sull'altro attaccante del Milan, Rebic. Giusta la decisione da parte del direttore di gara, Pairetto, di estrarre prima il secondoncartellino giallo e poi decretare l'espulsione del calciatore lasciando il Sassuolo in inferiorità numerica.