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Nico Rosberg e l’intervista rifiutata da Hamilton a Barcellona: “Si è davvero sforzato. Ma è stato educato”

Nico Rosberg ha provato a fermare Lewis Hamilton per un’intervista prima del GP Barcellona, ma il pilota Ferrari è andato via: poi l’ex rivale ha spiegato il gesto.
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Prima di vincere il GP di Barcellona e conquistare la sua prima storica vittoria con la Ferrari, Lewis Hamilton è stato protagonista di un piccolo siparietto in griglia con Nico Rosberg. L'ex compagno-rivale in Mercedes, oggi opinionista per Sky F1, ha provato a fermarlo durante la "gridwalk" per fargli una domanda al volo, ma il sette volte campione del mondo era già di corsa verso la cerimonia dell'inno nazionale.

La scena, vista così, poteva sembrare l'ennesimo momento di gelo tra i due. Il tedesco si avvicina, gli appoggia una mano sul braccio e gli porta il microfono vicino; il 41enne di Stevenage avanza, poi si ferma appena, si volta, fa un gesto e poi scappa via per mettersi in fila con gli altri piloti. Un'immagine di pochi secondi, ma inevitabilmente carica di significato, considerato tutto quello che c'è stato tra loro.

Rosberg chiarisce il gesto di Hamilton: "Mi ha chiesto scusa con un occhiolino"

A smontare subito l'idea dello sgarbo è stato però lo stesso Rosberg. Poco dopo, in diretta, l'ex pilota ha spiegato cosa fosse successo davvero: "Dovevo provarci con Lewis, ovviamente", ha raccontato sorridendo. Poi il dettaglio che cambia la lettura dell'episodio: Hamilton, pur non potendosi fermare, gli avrebbe fatto "un occhiolino, un gesto molto educato per dire: ‘mi dispiace'".

Quando gli hanno fatto notare che stava leggendo molto da un semplice occhiolino, Rosberg ha insistito: "No, no, ha fatto davvero un grande sforzo per chiedere scusa. Quindi tutto a posto. È stato molto, molto bello". Più che un rifiuto, dunque, un gesto di cortesia dentro i tempi strettissimi del pre-gara.

Il dettaglio pesa perché tra Hamilton e Rosberg ogni incrocio pubblico viene ancora letto alla luce della loro storia. Da amici d'infanzia a compagni in Mercedes, poi rivali feroci nella guerra interna che ha segnato la Formula 1 tra il 2014 e il 2016. Il punto più alto della frattura arrivò proprio a Barcellona, nel 2016, quando i due si eliminarono al primo giro mentre lottavano per la leadership, lasciando la Mercedes fuori gara e trasformando il Montmelò in uno dei simboli della loro rivalità.

Nico Rosberg ha poi intervistato Lewis Hamilton al termine della gara: era lui infatti l’intervistatore designato per raccogliere a caldo le dichiarazioni dei primi tre classificati
Nico Rosberg ha poi intervistato Lewis Hamilton al termine della gara: era lui infatti l’intervistatore designato per raccogliere a caldo le dichiarazioni dei primi tre classificati

Da allora il rapporto non è mai tornato davvero normale. Anche dopo il ritiro di Rosberg, arrivato subito dopo il titolo mondiale vinto nel 2016, i loro incontri pubblici sono stati spesso freddi. A Monza, nel 2025, Hamilton era passato davanti all'ex compagno impegnato in diretta TV senza rivolgergli nemmeno uno sguardo, creando un evidente imbarazzo. Anche per questo il gesto di Barcellona poteva essere facilmente letto come un altro episodio della stessa storia.

La differenza, stavolta, è arrivata proprio dalle parole di Rosberg. Non solo ha escluso qualsiasi caso, ma poche ore più tardi ha anche celebrato apertamente la vittoria dell'ex rivale. Parlando al sito ufficiale della F1, il campione del mondo 2016 ha definito il primo successo di Hamilton in Ferrari "un momento leggendario della Formula 1", spiegando che il britannico è riuscito a risalire verso la sua grandezza dopo un inizio durissimo della sua avventura a Maranello.

Rosberg ha aggiunto che tutta la Formula 1 può apprezzare quel momento e che la rinascita del sette volte campione del mondo può riaccendere anche il duello con la Mercedes: "Vogliamo tutti che continui così, perché vogliamo vederlo combattere con i ragazzi della Mercedes". Parole che pesano proprio perché arrivano da chi con Hamilton ha condiviso il box, la rivalità più feroce e il Mondiale che ha spaccato definitivamente il loro rapporto.

A Barcellona, quindi, è successo qualcosa di diverso rispetto al passato. L'immagine iniziale sembrava raccontare un altro snob, ma la spiegazione di Rosberg ha dato all'episodio il senso opposto: Hamilton non si è fermato perché doveva andare all'inno, ma ha comunque provato a scusarsi. E lo stesso Rosberg, invece di alimentare la polemica, ha trasformato quel gesto in un segnale positivo.

Un dettaglio piccolo, quasi invisibile, ma non banale. Proprio sulla pista della loro rottura più famosa, nel giorno della prima vittoria in Ferrari di Hamilton, quel siparietto ha avuto il sapore di un disgelo.

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