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Perché Hamilton a Spa non è stato penalizzato per aver travolto il meccanico Ferrari durante il pit-stop

Lewis Hamilton ha investito un meccanico Ferrari durante il pit-stop nel GP del Belgio, ma non è stato penalizzato: la spiegazione FIA e la multa inflitta alla scuderia di Maranello.
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Durante il pit-stop di Lewis Hamilton nel GP del Belgio della Formula 1 2026 la sua Ferrari si è mossa mentre un meccanico stava passando davanti alla ruota anteriore destra. L'uomo è stato urtato ed è caduto, fortunatamente senza riportare ferite. La FIA ha aperto un'investigazione per unsafe release, ma, dopo la gara vinta da Kimi Antonelli, non ha inflitto alcuna penalità al pilota: la responsabilità è stata attribuita interamente alla scuderia di Maranello, multata di 30mila euro.

L'episodio si è verificato al ventesimo giro, durante il doppio pit-stop Ferrari sotto Virtual Safety Car. Il sette volte campione del mondo doveva anche scontare i cinque secondi ricevuti per il contatto iniziale con George Russell. Mentre era in pit lane, il britannico aveva chiesto una regolazione dell'ala anteriore, ma l'informazione non era stata trasmessa al responsabile del rilascio.

Terminata la penalità, un componente della squadra ha dato il comando "Go" per iniziare il lavoro e soltanto dopo ha comunicato "0.6 degrees", indicando la modifica richiesta. Completato il cambio gomme, la monoposto è stata abbassata e il sistema ha mostrato il verde. Proprio allora il meccanico dell'ala, con la testa rivolta verso l'attrezzo, si è mosso davanti alla ruota e non ha visto il segnale.

Perché Hamilton non è stato penalizzato dalla FIA

Hamilton ha iniziato a muovere la sua vettura perché autorizzato dal semaforo, ma ha arrestato immediatamente la Ferrari quando si è accorto della presenza dell'uomo. Nella decisione i Commissari hanno infatti chiarito che "il pilota non aveva alcuna colpa" e che, anziché ottenere un vantaggio, ha perso altro tempo nella sosta.

Da qui la scelta di non modificare il risultato: una sanzione sportiva sarebbe stata ingiustificata perché il 41enne di Stevenage aveva eseguito correttamente l'ordine ricevuto e l'incidente lo aveva già penalizzato. La Ferrari ha invece riconosciuto un'istruzione arrivata troppo tardi, una comunicazione poco chiara e il mancato controllo del verde da parte del meccanico.

La scuderia italiana è stata quindi multata di 30mila euro, dei quali 10mila sospesi per dodici mesi a condizione che non si ripeta un episodio analogo. Entro quattordici giorni dovrà inoltre consegnare alla FIA un rapporto sulle modifiche apportate alle procedure dei pit-stop.

Un precedente ancora più grave risale al GP del Bahrain 2018. Kimi Raikkonen ricevette il verde e investì il meccanico Ferrari Francesco Cigarini, che riportò una doppia frattura alla gamba. Anche allora non fu considerato responsabile il pilota: la Ferrari venne multata di 50mila euro per aver rilasciato la monoposto mettendo in pericolo il personale.

Il principio applicato a Spa è dunque lo stesso: quando il pilota parte in seguito all'autorizzazione della squadra, l'errore del sistema di rilascio ricade sul team. Lewis Hamilton non ha provocato volontariamente l'incidente; la Ferrari lo ha mandato in pista quando la propria area di lavoro non era ancora libera.

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