Milan-Roma è iniziata subito con il piglio giusto. Le due squadre hanno infatti immediatamente sbloccato la gara con i gol dei rispettivi bomber: Ibrahimovic e Dzeko. Proprio Zlatan è stato protagonista del primo epsiodio da moviola che ha caratterizzato la gara. Infatti lo svedese, al 25′, dopo aver raccolto una palla in area di rigore, ha tentato di rimetterla in mezzo con un improbabile assist di tacco. Il pallone era stato anche calciato molto bene, ma ad evitare che finisse sui piedi di Leao, c'ha pensato Marash Kumbulla. Nonostante le proteste di Ibrahimovic, Giacomelli non ha mai aperto alla possibilità che quello potesse essere un intervento da puntare con un calcio di rigore. Non ha neanche voluto consultare il VAR, sicuro che quello non fosse fallo dato che l'ex Verona aveva colpito la palla prima con il petto prima che la sfera gli rimbalzasse poi sul braccio. Decisione corretta, dettata soprattutto dalla posizione congrua del giocatore.

L'arbitro ha invece sbagliato clamorosamente sul rigore per la Roma assegnando ai giallorossi un penalty che invece era totalmente errato. In realtà infatti, sulla respinta di Tatarusanu, è stato Pedro a schiacciare il piede di Bennacer e non viceversa. Il direttore di gara ha fatto una sua valutazione e non trattandosi di chiaro errore, il VAR in questo caso non può intervenire. Se vogliamo, successivamente, Giacomelli ha fatto anche peggio assegnando un rigore ai rossoneri su presunto tocco di Mancini su Calhanoglu che in realtà è stato solo sfiorato dal centrale giallorosso. Sembrava quasi una compensazione all'errore precedente.

Tocco di Kumbulla in area di rigore, giusto non assegnare il rigore

La palla messa in mezzo da Ibrahimovic con un colpo di tacco, è finita prima sul petto di Kumbulla per poi rimbalzare sul braccio dello stesso difensore centrale della Roma. Posizione congrua da parte dell'ex Verona che dunque non ha lasciato alcun dubbio all'arbitro circa la possibilità di poter assegnare un calcio di rigore. Giacomelli fa infatti continuare regolarmente il gioco.

Giacomelli è stato anche inamovibile, quasi al termine della prima frazione, quando ha aspettato un attimo prima di far riprendere il gioco, per capire, col supporto del Var, se davvero fosse stato toccato col braccio il pallone in area di rigore finito su Ibanez. Giusta anche questa decisione dato che il difensore spagnolo aveva colpito la sfera con il petto.

Sbagliata la decisione di assegnare rigore alla Roma: il fallo era di Pedro

Giacomelli nella ripresa ha però sbagliato la decisione di assegnare un calcio di rigore alla Roma. Su un tiro dalla distanza da parte dei giallorossi, Tatarusanu ha respinto la palla, sulla sfera si sono avventati Bennacer e Pedro con lo spagnolo che ha schiacciato il piede del centrocampista del Milan e non viceversa come forse ha visto Giacomelli che ha assegnato il rigore alla Roma. L'arbitro infatti, ha fatto una sua valutazione e in questo caso specifico, non trattandosi di errore, il VAR non può intervenire.

Se vogliamo poi, pochi minuti dopo, il direttore di gara ha fatto anche peggio assegnando un penalty al Milan. Mancini infatti, nel tentativo di contrastare Calhanoglu, ha visto finire a terra il turco che in realtà non era stato neanche sfiorato dal centrale giallorosso. Tra le proteste generali di Dzeko e compagni, Giacomelli è rimasto comunque fermo sulla sua iniziale decisione decretando il tiro dagli 11 metri per i rossoneri poi realizzato da Ibrahimovic.