Il tocco di braccio di Hoedt è l'episodio da moviola che fa discutere nella sfida tra Juventus e Lazio. Capita al 24° minuto, con i bianconeri sotto di una rete per il vantaggio segnato da Correa. Protesta Federico Chiesa per un contatto con la mano del difensore dei capitolini in area dopo un rimpallo: il direttore di gara, Massa, lascia correre anche dopo il check del Var. Cosa è successo e perché non è stato assegnato quel tiro dal dischetto apparso netto?

Hoedt tocca palla col braccio ma per l'arbitro non è rigore

L'incursione dell'ex attaccante della Fiorentina mette in difficoltà la difesa della Lazio. Il calciatore dei biancocelesti più vicino a Chiesa è Hoedt e sarà lui il protagonista – suo malgrado – dell'azione che solleva le proteste dei bianconeri. "È rigore", gridano dalla panchina della Juventus. La mimica di Alvaro Morata è altrettanto emblematica: porta il dito all'occhio, indicando all'arbitro di andare a rivedere la dinamica e lo sviluppo del contrasto alla moviola in campo.

Era rigore? Sì, a giudicare dalle immagini. Dopo una scivolata di Acerbi, che prova a contrastare l'avanzata dei bianconeri, la palla rimpalla sul braccio destro di Hoedt. L'arto del calciatore della Lazio non è in posizione congrua rispetto al corpo: è largo e a mezza altezza rispetto al tronco. Una postura dovuta al movimento (il difensore è in corsa per affiancare Chiesa) che porta – con ogni probabilità – Massa a valutare come involontario quel tocco di braccio molto evidente.

Un tocco avvenuto in maniera fortuita per la deviazione improvvisa di Acerbi che ha fatto schizzare la palla dal basso verso l'alto. Secondo il regolamento, infatti, non viene considerato infrazione il tocco con le mani o con le braccia se la palla "proviene direttamente dalla testa o dal corpo (compresi i piedi) di un altro calciatore che è vicino".

Perché il direttore di gara non rivede al Var l'azione

La Juventus protesta in maniera vibrante e chiede che il direttore di gara si rechi a bordo campo per la on-field-review. Massa invece non cambia la decisione e, nonostante un check al volo con il Var, la conferma. Una decisione che sorprende in negativo poiché il braccio era largo e il tocco di mano evidente. Ci poteva stare assegnare il calcio di rigore ai bianconeri.

Milinkovic su Ramsey: è calcio di rigore

Al 59° minuto arriva il calcio di rigore per la Juventus. Penalty netto per un fallo molto ingenuo quanto irruento commesso da Milinkovic-Savic su Ramsey. Il gallese, ormai chiuso sulla linea di fondo, non può girarsi ed è in posizione innocua rispetto alla porta. Il centrocampista serbo lo travolge. Massa, che è nei pressi, concede il rigore.

Poco prima di segnare la rete su raddoppio, Morata era stato protagonista di un intervento molto discusso: Marusic lo affronta in area di rigore, lo spagnolo cade e protesta. Ma dalla dinamica dell'azione si nota non ci sia alcun intervento irregolare del difensore della Lazio sull'attaccante della Juventus.