Josè Mourinho torna in Italia: undici anni dopo il Triplete nerazzurro, a pochi giorni da una dichiarazione ‘sibillina' e che da adesso ha preso forma quale ghiotta anteprima di una ufficialità arrivata come fulmine a ciel sereno. Lo Special One allenerà la Roma, lo farà a fine mandato Fonseca, già congedato, per provare a rilanciare il proprio verbo in un campionato che più di ogni altro gli ha consegnato il mondo del calcio in una mano. Troverà una società forte e pronta ad investire, con al timone un Friedkin che appare in grado di portare fatti oltre che parole, troverà anche però un gruppo e un progetto di rifondare – come sempre – a propria immagine e somiglianza.

Come giocherà la Roma e con chi giocherà, sono al momento splendide speculazioni degli amanti tattici e dei sognatori dei moduli. Che Josè Mourinho abbia già in mente la propria idea di calcio in giallorosso è chiaro, che non sarà lo stesso modello su cui ha costruito il proprio modello Fonseca, altrettanto. Bisognerà avere la pazienza di attendere, anche se in Capitale è scoppiata subito la Mou mania e qualche giocatore non sarà rimasto proprio contento della nuova scelta tecnica voluta dalla società. Come qualche ‘ex' di turno, quali Mkhitaryan e Smalling che, in passato, hanno avuto già a che fare con Mourinho e non è finita per nulla bene.

La lite con Mkhitaryan nello spogliatoio

Con il trequartista armeno, il precedente è del 2017. Come riportò Espn, attraverso una fonte vicinissima al Manchester United, i due litigarono durante un’analisi video di una partita (vinta 1-0 contro il Brighton). In quell'occasione Mourinho criticò eccessivamente il calciatore che era entrato in campo negli ultimi 25 minuti ma che non aveva soddisfatto il tecnico. A quel punto, Mkhitaryan non rimase zitto e replicò colpo su colpo agli appunti dell’allenatore.

Ma non fu l'unica volta: "Furono mesi di conflitti con Mourinho" ha ricordato Mkhitaryan al suo arrivo a Roma. "Mi accusava che le critiche che gli rivolgevano erano per colpa mia, io gli risposi che non ci potevo fare nulla. Il più difficile tra gli allenatori? Sì, chiede tanto, sempre. E' un vincente e pretende che tu faccia ciò che vuole, sempre"

Il rifiuto di Smalling di scendere in campo

Altro giocatore in forte dubbio è Smalling, ancor prima del faccia a faccia con Mkhitaryan. Era il 2016, sempre allo United, quando insieme all'altro difensore dei Diavoli Rossi, Luke Shaw si rifiutò di scendere in campo contro di Swansea e venne accusato da Mourinho di mettere in dubbio la ‘cultura dello United', anteponendo i propri problemi al bene della squadra.

Dunque con l'arrivo di Mourinho in giallorosso sono loro due i giocatori che sulla carta potrebbero avere forti dubbi nel prossimo progetto dopo essere stati fortemente voluti dalla Roma ed essere parte fondamentale dell'attuale struttura di Fonseca e – fino ad oggi – elementi che sarebbero di certo divenuti essenziali nell'arrivo (oramai impossibile) di Maurizio Sarri.