Il calcio internazionale è in lutto per la morte di di Wim Suurbier. La leggenda dell’Ajax e dell’Olanda degli anni ’70 è deceduto all’età di 75 anni per le conseguenze di un’emorragia cerebrale che lo aveva colpito nello scorso aprile, costringendolo al ricovero. A dare la notizia ci ha pensato proprio il club dei Lancieri che ha ricordato l’esterno sinistro, tra i protagonisti del calcio totale, sui propri profili social definendolo un "guerriero coraggioso".

Morto Wim Suurbier, leggenda dell'Olanda del calcio totale

Non c’è stato nulla da fare per Wim Suurbier. L’ex leggenda dell’Ajax e dell’Olanda è morto a 75 dopo una battaglia durata diversi mesi contro una grave forma di emorragia cerebrale che lo aveva colpito nello scorso aprile. Se ne va uno dei principali protagonisti del calcio totale, capace di dedicare tutta la sua vita al calcio, prima da giocatore e poi da allenatore, tra Olanda, Germania, Francia, e Stati Uniti. L'Ajax lo ha celebrato sui suoi profili social, con tanto di video per ricordarne le gesta e i successi. Suurbier è stato definito un "guerriero coraggioso".

Chi era Wim Suurbier

Wilhelmus Lourens Johannes Suurbier meglio conosciuto solo come Wim ha conquistato una grande popolarità nell’Ajax degli anni ’70, entrando nel giro di quella memorabile nazionale olandese chiamata “Arancia meccanica” con cui sfiorò il titolo mondiale nel 1974 in Germania e nel 1978 in Argentina (60 le sue presenze collettive con 3 gol all’attivo) e conquistò un bronzo agli Europei del 1976. Esterno sinistro a suo agio nella fase di spinta, era perfetto per la mentalità offensiva di Lancieri e oranje. Tanti i titoli vinti con l’Ajax: 7 campionati, 4 coppe nazionali, 3 Coppe campioni consecutive una Coppa intercontinentale e una Supercoppa Uefa, nel meraviglioso collettivo in cui brillava la stella di Cruijff. Dopo le 11 stagioni in biancorosso intraprese una carriera da giramondo giocando nello Schalke, nel Metz, in Messico e negli Usa. Oltreoceano si rese protagonista anche di una carriera da allenatore, prima di ritirarsi nel 1994.