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Kyle Busch è morto a 41 anni, una settimana fa aveva vinto l’ultima gara: tragedia nel motorsport

Kyle Busch, leggenda della NASCAR e due volte campione della Cup Series, è morto a 41 anni dopo una grave malattia. La sua scomparsa ha sconvolto il mondo del motorsport, che perde uno dei piloti più vincenti della sua epoca.
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Il mondo del motorsport è stato colpito da una notizia drammatica: Kyle Busch, due volte campione della NASCAR Cup Series, è morto a 41 anni. Appena sette giorni fa aveva vinto nella Truck Series a Dover ma la situazione è degenerata nelle ultime ore.

La famiglia Busch, la Richard Childress Racing e la NASCAR hanno rilasciato una dichiarazione congiunta: "A nome della famiglia Busch, di tutto il team della Richard Childress Racing e di tutta la NASCAR, annunciamo con profondo dolore l'improvvisa e tragica scomparsa di Kyle Busch. Era un talento raro, uno di quelli che si incontrano una volta ogni generazione. Era grintoso, appassionato, incredibilmente abile e teneva profondamente a questo sport e ai suoi fan. Nel corso di una carriera durata oltre due decenni, Kyle ha stabilito record di vittorie nelle serie nazionali, ha vinto campionati al massimo livello della NASCAR e ha contribuito alla crescita della prossima generazione di piloti come proprietario di una scuderia nella Truck Series".

Le cause delle morte di Kyle Busch

Solo pochi giorni prima, la squadra aveva reso noto che Busch era stato ricoverato in ospedale a causa di una grave malattia.

Due settimane fa a Watkins Glen, Kyle Busch era sceso in pista in condizioni fisiche non ottimali a causa di una forte sinusite. Durante la gara, via radio, aveva persino chiesto che un medico fosse pronto ad assisterlo appena rientrato ai box. La situazione sembrava però essersi risolta rapidamente dopo una flebo ricostituente, episodio che inizialmente non aveva destato particolari preoccupazioni in uno dei primi weekend caratterizzati dal grande caldo stagionale. Tanto che, nel fine settimana successivo a Dover, il problema non era più stato menzionato.

Nel frattempo Richard Childress Racing aveva comunicato quasi subito che, per la gara di Charlotte della Cup Series, al volante della vettura sarebbe salito Austin Hill. Poco più tardi, anche Spire Motorsports aveva annunciato che Corey Day avrebbe preso il posto di Busch sulla #7 nella Truck Series.

La carriera e le vittorie di Kyle Busch

Nel corso della sua carriera, Busch è stato uno dei piloti più vincenti e rappresentativi della NASCAR moderna. Alla sua 22ª stagione nella categoria regina, aveva conquistato due titoli della Cup Series, nel 2015 e nel 2019, oltre a 63 successi complessivi, risultato che lo colloca tra i migliori di sempre nella storia del campionato.

Il suo dominio si è esteso anche alle altre principali serie NASCAR: Busch ha infatti ottenuto 102 vittorie nella categoria oggi conosciuta come O'Reilly Auto Parts Series e altre 69 nella Craftsman Truck Series, numeri che ne hanno consacrato definitivamente la leggenda nel panorama delle corse americane.

Soprannominato ‘Rowdy‘, aveva conquistato 234 vittorie complessive nelle tre serie nazionali Nascar (Cup Series, O’Reilly Series e Truck Series), record assoluto per un pilota.

Kyle Busch lascia la moglie, Samantha, il figlio undicenne, Brexton, giovane e promettente pilota e la figlia di quattro anni, Lennix.

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