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Alex Schwazer fa l’impresa a 41 anni: vince la maratona di marcia col record italiano da omologare

Alex Schwazer ha vinto la maratona di marcia a Kelsterbach, vicino Francoforte, con il tempo di 3:01:55. È la miglior prestazione italiana sulla nuova distanza dei 42,195 km, ma il record sarà ufficializzato solo a fine 2026.
A cura di Michele Mazzeo
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Alex Schwazer torna a far parlare di sé con una prestazione pesantissima. A 41 anni il marciatore altoatesino ha vinto la maratona di marcia a Kelsterbach, vicino Francoforte, chiudendo i 42,195 chilometri in 3:01:55. Un tempo che vale la miglior prestazione italiana sulla nuova distanza e che, salvo sorprese nell'iter federale, potrà diventare il record italiano ufficiale al termine della stagione.

La gara era valida per i campionati tedeschi open della specialità e Schwazer l'ha dominata senza reali avversari. Alle sue spalle sono arrivati lo slovacco Michal Duda in 3:27:14 e l'irlandese Joe Mooney in 3:29:14. Il dato più significativo, però, è quello cronometrico: l'azzurro ha abbassato di due minuti il precedente primato italiano di Andrea Agrusti, che aveva marciato in 3:03:55 lo scorso ottobre a Zittau.

Il tempo di Schwazer nella nuova maratona di marcia

La maratona di marcia è una specialità nuova nel calendario internazionale: si corre sulla stessa distanza della maratona tradizionale, ma con la tecnica del tacco e punta. Proprio perché il 2026 è l'anno di debutto, i record non vengono registrati subito come primati definitivi. Per la graduatoria italiana sarà preso in considerazione il miglior tempo realizzato nell'intero anno solare.

Per questo il 3:01:55 di Schwazer è oggi la migliore prestazione italiana ma non ancora come record ufficiale. Il suo crono è anche il terzo tempo mondiale stagionale, dietro ai giapponesi Motofumi Suwa e Hiroto Jusho, ed è al momento il miglior risultato europeo del 2026 sulla distanza.

La prova è stata costruita con grande regolarità. Dopo un passaggio a metà gara in 1:32:39, Schwazer ha accelerato nella seconda parte nonostante il vento. Un dettaglio che rende ancora più forte la sua prestazione, perché il tempo finale è arrivato in condizioni non ideali.

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Schwazer: "I sacrifici sono stati ampiamente ripagati"

Al termine della gara il classe '84 non ha nascosto la soddisfazione per una prestazione che lo rimette al centro della marcia internazionale: "La forma è ottima e abbiamo deciso di preparare la gara più lunga: sono state cinque settimane molto impegnative, ma i sacrifici sono stati ampiamente ripagati" ha difatti detto all'ANSA. Aggiungendo poi: "Sono venuto qui per fare un'ottima prestazione, c'era anche un forte vento che ha condizionato la gara. Speravo di fare 2 ore e 58 minuti e il tempo che ho fatto equivale a questo in condizioni ideali. Naturalmente sono soddisfatto".

Chi è Alex Schwazer e perché questa vittoria pesa

Quello del marciatore di Vipiteno non è un nome qualunque per l'atletica italiana. È stato campione olimpico della 50 km di marcia a Pechino 2008, prima delle due squalifiche per doping che hanno segnato la sua carriera. La prima positività fu confessata dallo stesso atleta. La seconda, nel 2016, ha aperto invece una vicenda molto più controversa, tra ricorsi, anomalie contestate e una lunga battaglia legale che non ha portato alla revisione della squalifica sportiva.

Rientrato alle gare nel 2024 dopo otto anni di stop, Schwazer aveva ricominciato senza proclami. A marzo, nella mezza maratona di marcia ad Alessandria, era stato fermato dai giudici dopo i cartellini rossi. A Kelsterbach, invece, è arrivata la risposta più netta: vittoria, miglior tempo italiano e una prestazione che, a 41 anni, ha il peso di un'impresa sportiva.

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