Mattia Furlani infortunato, esce in barella dalla pedana nella tappa della Diamond League a Xiamen

Bruttissima notizia da Xiamen dove si sta disputando la Diamond League, con l'infortunio serio di Mattia Furlani che ha dovuto ritirarsi prima del quinto salto e uscire trasportato in barella dalla pedana del salto in lungo. Per il campione del Mondo in carica, un problema al quadricipite destro che lo ha fermato e costretto a chiedere assistenza. Furlani ha poi concluso la propria prova al 4° posto ma ciò che preoccupa adesso saranno i primi riscontri medici delle prossime ore per comprendere la reale gravità dell'infortunio muscolare.
L'infortunio di Furlani alla Diamond League: si ferma dopo 4 salti
Seconda tappa amarissima per il campione del mondo nel salto in lungo Mattia Furlani: ha aperto il pomeriggio in terra asiatica con un buon 8.07, poi si è portato a 8.13 perfezionandosi sull'8.28 al terzo assalto. Poi un nullo al quarto tentativo e lo stop improvviso: il numero 1 del ranking mondiale ha deciso di fermarsi e ritirarsi, per un problema fisico accusato al quadricipite destro. Furlani è uscito dalla pista con l’ausilio della barella non riuscendo nemmeno a camminare da solo, allarmando per le sue condizioni fisiche. Ora gli esami diagnostici che devono comprendere la reale entità del danno, e capire se potrà già rientrare in pedana a partire dal Golden Gala in programma il 4 giugno, che si svolgerà davanti al suo pubblico, allo Stadio Olimpico di Roma.
La gara di salto in lungo alla Diamond League: Furlani 4°
La gara è comunque proseguita e Furlani, malgrado una prova di salto in meno, ha chiuso al quarto posto nella gara vinta dal fenomeno greco Miltiadis Tentoglou. Il due volte Campione Olimpico è volato a 8.46 metri al terzo tentativo e ha preso un vantaggio incolmabile nei confronti del giamaicano Tajay Gayle, fermo a 8.32 e del bulgaro Bozhidar Saraboyukov, terzo, a 8.29. Alle spalle dell’azzurro si sono piazzati l’uzbeko Anvar Anvarov (8.01), il giamaicano Wayne Pinnock (7.93), il cinese Heng Shu (7.84) e l’australiano Liam Adcock (7.76).