Mondiali, scongiurato lo sciopero dei lavoratori al SoFi Stadium: evitato il caos per l’esordio degli USA

A poche ore dall’esordio degli Stati Uniti ai Mondiali 2026, è rientrato l’allarme sciopero che rischiava di creare pesanti disagi al SoFi Stadium di Inglewood, uno degli impianti principali della competizione. I circa 2.000 dipendenti impegnati nei servizi di ristorazione e accoglienza hanno infatti raggiunto un accordo preliminare con la società di gestione Legends Global, scongiurando così la protesta.
L’intesa arriva dopo settimane di tensione e dopo che il sindacato aveva autorizzato uno sciopero a causa dello stallo nelle trattative contrattuali. Il nuovo accordo prevede aumenti salariali significativi, maggiori garanzie occupazionali e misure di tutela contro il ricorso al subappalto.
Tra i benefici più rilevanti figurano gli incrementi retributivi per il personale delle cucine, con alcuni lavoratori che potrebbero arrivare a percepire fino a 40 dollari l’ora entro i prossimi due anni. Il contratto, che dovrà essere ratificato dai dipendenti, avrebbe validità fino al 2028 e includerebbe anche contributi destinati a programmi abitativi per i lavoratori del settore.
Mondiali 2026, revocato lo sciopero al SoFi Stadium a poche ore dal debutto degli USA
Un altro tema centrale delle trattative ha riguardato le garanzie in caso di controlli delle autorità federali sull’immigrazione. Secondo il sindacato, l’accordo riconoscerebbe ai dipendenti il diritto di sciopero qualora si verificassero operazioni di questo tipo sul posto di lavoro, una clausola considerata senza precedenti negli Stati Uniti.

La soluzione trovata permette quindi al SoFi Stadium di prepararsi con maggiore serenità ai Mondiali. L’impianto, casa delle franchigie NFL dei Los Angeles Rams e dei Los Angeles Chargers, ospiterà otto partite del torneo, a partire dalla sfida inaugurale degli Stati Uniti contro il Paraguay.