Nessun caso. Mateo Musacchio non ha rifiutato di entrare in campo al posto di Kjaer durante il primo tempo Milan-Torino, disobbedendo alla direttiva dell'allenatore Pioli. Il difensore argentino era stato scelto dal tecnico rossonero per subentrare a Simon Kjaer, finito ko durante l'incontro con i granata. Da parte dell'argentino, però, è arrivato un no a sorpresa, accolto con un certo fastidio dallo stesso Pioli, costretto a mandare in campo l'esordiente Gabbia. Musacchio, dopo l'intervallo, non ha fatto neanche rientro in panchina per seguire il resto della partita.

Perché Musacchio ha rifiutato il cambio in Milan-Torino

Nel post-partita Pioli aveva provato a chiarire la situazione spiegando la risposta ricevuta dal difensore al momento dell'equivoco in panchina.

Musacchio mi ha detto di avere avuto un problema muscolare nel riscaldamento ed è chiaro che ho fatto un altro scelta. È rimasto in spogliatoio? Se aveva un problema nel primo tempo di certo non poteva giocare nel secondo.

Al di là del fraintendimento al momento del cambio con Kjaer, la versione riferita dall'allenatore rossonero è stata confermata dagli esami sostenuti da Musacchio nelle ultime ore. I test effettuati hanno evidenziato una contrattura al polpaccio destro: il giocatore ha osservato oggi alcune terapie e sosterrà nuovi esami nei prossimi giorni, per monitorare il recupero del muscolo.

Il suo recupero sarà importante per Pioli perché gli consentirà di sostituire Kjaer, vittima di un problema più delicato ai flessori della coscia sinistra. Anche il difensore danese sarà oggetto di nuovi esami nel corso dei prossimi giorni, ma appare già difficile un suo recupero in vista della partita contro la Fiorentina. Motivo per cui riportare in condizione Musacchio diventa prioritario per Pioli e per tutto il Milan.