De Laurentiis ha rifiutato due miliardi per il Napoli: l’offerta incredibile del fondo statunitense

Nell'anno del centenario sarà ancora Aurelio De Laurentiis a guidare il Napoli. Il patron azzurro ha rifiutato un'offerta importante da parte di un fondo statunitense che aveva avanzato la sua proposta per mettere subito le mani sul club: due miliardi di euro, una cifra altissima che non ha fatto vacillare il produttore cinematografico che alla vigilia dei suoi 77 anni non ne vuole sapere di lasciare la squadra in mano al gruppo di investitori provenienti dagli USA.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport ci sarebbero stati mesi di contatti e di confronti che non hanno portato a niente, dato che il numero uno del Napoli non vuole cedere neanche davanti a una somma così alta. Alla guida del fondo ci sarebbe Matt Rizzetta, presidente italoamericano del Napoli Basket e fondatore di Underdog Global Partners, un gruppo specializzato nella consulenza e nella gestione di asset sportivi, che dopo colloqui e trattative è stato costretto a fare un passo indietro.

De Laurentiis non cede il Napoli
Due miliardi sono tanti, ma non bastano per convincere il presidente azzurro a lasciare il suo progetto. De Laurentiis ha rifiutato un'enormità di soldi offerti da un fondo statunitense capitanato da Rizzetta che è il presidente del Napoli Basket, un uomo che conosce lo sport e che ha imparato a conoscere anche la città dove avrebbe intenzione di investire ancora. Ma per il momento le porte del calcio restano sbarrate, dato che il patron azzurro non ha vacillato neanche davanti a una proposta importante, una di quelle che costringe a riflettere bene sul futuro.
L'idea di Rizzetta, secondo quanto riportato dal quotidiano, era quella di costruire un polo che legasse il calcio agli altri sport investendo anche sulle strutture. Un grande cambiamento, che però non comincerà dal Napoli che resta saldamente nelle mani di De Laurentiis: l'imprenditore pensa già alla prossima stagione, a cominciare dall'allenatore che dovrà sostituire Conte in panchina per cominciare un nuovo ciclo e sperare di chiudere bene il 2026 del centenario.