Mario Mandzukic è già entrato nel clima Milan, pronto per la sfida più importante di una carriera vissuta da protagonista e che stava per finire nella periferia dimenticata del calcio che conta. L'ultima chiamata, quella rossonera nel gennaio 2021 è stata presa al volo dal bomber croato che così può coronare due sogni in un colpo solo: tornare in un campionato di qualità come la Serie A che già conosce benissimo, e poter contribuire a vincere un nuovo scudetto anche se con colori e casacca diversi. sena dimenticare il peso specifico che Pioli acquisterà in un attacco in cui l'ex Juve sarà pronto a subentrare a Ibra, spingendo magari Pioli a osare anche qualcosa in più.

Intanto Mandzukic ha superato senza problemi le visite mediche di rito e si è unito ai compagni, con un contratto fino a fine stagione. Poi si vedrà. Molto dipenderà da lui, da come si presenterà in campo e quanto riuscirà a contribuire. Le premesse ci sono tutte: in un Milan capolista che ha oramai imparato e metabolizzato gli schemi di Pioli, per un giocatore esperto come Mandzukic sarà un gioco da ragazzi adattarsi. Dando un segnale forte che al momento arriva dalla scelta della maglia, la numero 9.

Potrebbe essere un numero qualsiasi, tra i prediletti dei bomber i tutto il mondo e invece, da qualche anno, al Milan quel numero vive una sorta di incantesimo, per non dire di maledizione. Chi lo indossa finisce malissimo, tanto che anche quest'anno è rimasto libero senza che nessuno si sia voluto avvicinare. Non Mandzukic che ha deciso di affrontare anche l'ultimo tabù dei rossoneri.

La maledizione del ‘9' dopo Superpippo

Dall’estate del 2012, quando Superpippo Inzaghi ha lasciato in eredità la maglia rossonera numero 9, non c’è stato nessun attaccante in grado di raccogliere la sua eredità. E la lista di bomber mancati è ormai troppo lunga per non pensare di osservare cosa accadrà al croato. Prima di SuperPippo, furono Weah, Baggio, Massaro, Papin, Van Basten, Virdis, e ancora Sormani, Schiaffino e Nordahl ad indossare, in modo trionfale, un numero tanto pesante quanto leggendario come il 9. Alessandro Matri, Alexander Pato, Fernando Torres, Matti Destro, Luiz Adriano, Lapadula. E poi ancora, Andrè Silva, Gonzalo Higuain, Krzysztof Piatek l'ultimo ad indossare il numero proibito. Fino all'arrivo di Mandzukic che riporterà il ‘9' rossonero sul rettangolo di gioco.