A pochi giorni dalle parole di Paolo Maldini, che aveva definito le sue parole sul Milan ‘poco eleganti', Silvio Berlusconi è tornato a parlare della sua ex squadra. Dopo la brutta sconfitta contro la Roma, che ha lasciato i rossoneri in una posizione di classifica preoccupante, l'ex patron milanista ha infatti voluto dire la sua sulla crisi della squadra di Stefano Pioli.

"Il Milan è la squadra del mio cuore – ha dichiarato il Cavaliere a ‘Quarta Repubblica' – Non passa una fase felice, mi auguro che finisca presto e possa tornare a vincere come nei 30 anni della nostra gestione". Parole questa volta misurate e gentili, rispetto a quelle pronunciate di recente contro il gioco di Marco Giampaolo e soprattutto in risposta all'infelice dichiarazione dell'attuale amministratore delegato milanista Ivan Gazidis.

La frecciata a Gazidis

Proprio un mese fa l'ex presidente del Milan regalò una battuta alla stampa in merito al lavoro dell'ormai ex allenatore rossonero: "Io ho consigliato Giampaolo al Milan? No, io no, e nemmeno Galliani lo ha fatto. L'ha scelto il Milan e appariva a tutti un ottimo allenatore. Non lo conosco, non posso dare nessun giudizio su di lui. Boban e Maldini? Passiamo alla prossima domanda…Dico solo che da giocatori li ho tifati".

Il punto più alto del suo sarcasmo, Berlusconi lo ha però toccato pochi giorni fa dopo le dichiarazioni dell'ex dirigente dell'Arsenal. "Abbiamo salvato il Milan dalla Serie D", tuonò Gazidis a margine della conferenza stampa di presentazione di Stefano Pioli. Una frase che non era piaciuta a Berlusconi che rispose entrando in tackle sul dirigente sudafricano: "Sono frasi che è meglio non dire oppure se uno ha voglia di dirle va al cesso, chiude la porta e le dice – ha dichiarato l'ex patron – Come far tornare il Milan ai vecchi fasti? È molto semplice ma difficile da realizzare: bisogna ridarlo a Silvio Berlusconi".