La pandemia che ha colpito tutto il pianeta ha avuto naturalmente dei riflessi anche sul mondo del calcio, quello più eclatante è stato lo spostamento al 2021 degli Europei, che erano in programma quest’anno tra giugno e luglio. Il conseguente rinvio dei playoff che avrebbero dovuto definire il quadro completo delle qualificate (programmati inizialmente per fine marzo) ha portato all’addio di Michael O’Neill, che dopo otto anni lascia la nazionale dell’Irlanda del Nord.

Perché Michael O’Neill non è più il c.t. dell’Irlanda del Nord

O’Neill è un bravissimo allenatore ed è riuscito a riportare in una grande manifestazione la nazionale nordirlandese che, pur non avendo calciatori di prima fascia, è riuscita a qualificarsi per gli Europei del 2016 e ha perso, poi, il playoff per i Mondiali 2018 contro la Svizzera, impostasi grazie a un rigore discutibile. Lo scorso autunno O’Neill ha trovato l’accordo con lo Stoke City, società inglese importante che navigava in cattive acque nella Championship. Il tecnico è riuscito a mantenere il doppio incarico, i dirigenti della federazione non volevano perderlo e hanno accettato la sua decisione. In fondo se l’Irlanda del Nord a marzo avesse giocato i playoff si sarebbe qualificata per gli Europei, la missione di O’Niell sarebbe stata compiuta e non ci sarebbero state interferenze tra un compito e l’altro. Ma i piani di tutti sono saltati e così, con il conseguente rinvio dei playoff all’autunno, l’allenatore ha deciso di dimettersi.

Irlanda del Nord a caccia di un nuovo allenatore

Sicuramente è stata una decisione sofferta, ma senz’altro saggia quella di O’Neill che ha comunicato ufficialmente il suo addio. Il tecnico lascia la nazionale dell’Irlanda del Nord dopo otto anni, e non è un dato insignificante perché O’Neill era uno dei quattro c.t. con la permanenza più lunga tra quelli europei. Ora è lotta a due per il posto da c.t., che è vacante. Favorito l’allenatore dell’Under 21 Ian Baraclough sul manager del Motherwell Stephen Robinson.