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Mazzarri show nella prima conferenza al Napoli: “Mi avete fatto emozionare, ora non mi lamento più”

Walter Mazzarri si è presentato così nella sua prima conferenza pre-partita dopo il suo ritorno al Napoli come nuovo allenatore al posto dell’esonerato Rudi Garcia. Il tecnico livornese era visibilmente emozionato.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Clima disteso e tante risate in sala stampa. Walter Mazzarri si è presentato così nella sua prima conferenza pre-partita dopo il suo ritorno al Napoli come nuovo allenatore al posto dell'esonerato Rudi Garcia. Il tecnico livornese è arrivato un po' in ritardo ma d'altronde tutti nell'ambiente partenopeo lo conoscevano già e lo hanno atteso con tanta pazienza. Sorridente, sereno ma soprattutto teso, Mazzarri è come se avesse fatto un tuffo nel passato ripercorrendo quei 4 magnifici anni trascorsi all'ombra del Vesuvio culminati con la Coppa Italia dopo 23 anni d'attesa.

Mazzarri non si è spinto oltre parlando di temi tattici, tecnici o di formazione ("Sapete che non voglio dare vantaggi agli avversari") anche perché al suo arrivo a Napoli in squadra, complice la pausa Nazionale, c'erano davvero pochi effettivi a Castel Volturno: "Avevo a disposizione solo 7/8 titolari". E così ci si è concentrati più sull'aspetto umano del suo ritorno a Napoli e di certo Mazzarri non è riuscito a nascondere l'adrenalina di questo momento: "Devo dire la verità sono emozionato dopo 23 anni di carriera". 

La conferenza inizia esattamente con queste parole espresse dall'allenatore che poi continua: "È la squadra più forte che abbia mai allenato – ha spiegato prima di una battuta – Devo stare attento a come parlo che sono famoso che mi lamento sempre. Ora però sono riposato ho dormito 12 ore". Mazzarri ha inevitabilmente esaltato il lavoro di Spalletti ed è entrato quasi in punta di piedi nello spogliatoio del Napoli: "La squadra l'anno scorso era un capolavoro – ha spiegato – Un'emozione vederla giocare in Italia e fuori. Mi sono divertito. Quando vedi una squadra così speri sempre di poterla allenare e grazie al presidente penso di allenarli almeno fino a fine anno".

Poche parole ma concrete al Napoli che riparte dal campionato dopo il ko interno con l'Empoli: "Essendo uno che vive da 23 anni nel calcio, ho detto loro che probabilmente a una squadra non abituata vincere scudetti era normale che quest'anno pagasse qualcosa – spiega – Era difficile per chiunque, sono venuto per portare la mia esperienza e per fargli capire i pericoli". È bastato poco per accettare la proposta di De Laurentiis: "Ho un rapporto con lui, ci siamo chiariti dell'equivoco durato un paio d'anni quando me ne sono andato, ma posso dire che ora ci diamo del tu e abbiamo stima reciproca".

Mazzarri ha parlato di Osimhen e delle similitudini con Cavani, specie dal punto di vista del sacrificio, ma non ha voluto dare vantaggi a Gasperini su formazione e scelta del centravanti che scenderà in campo a Bergamo. E a chi lo definisce bollito risponde: "Se è buono lo mangio anche io – scherza – Sono talmente esperto che non rispondo a queste sciocchezze". Di Scudetto se ne riparlerà dopo le prime vittorie, Mazzarri è stato chiaro, anche sugli obiettivi: "Quando entri in un momento così delicato non si può pensare di dare obiettivi – aggiunge – Alla fine tireremo le somme, in questo momento con questo calendario bisogna solo risolvere i problemi che ci sono all'interno della squadra"

Infine parla dell'emozione di vedere la maglia del Napoli con lo Scudetto cucito di sopra: "L'altro giorno è arrivato il presidente è arrivato nello spogliatoio e mi ha fatto vedere uno spezzone del film che farà sul Napoli e mi sono venuti i brividi anche se io non c'ero – ha spiegato – Non ho parole e sono entusiasta di essere qui". Mazzarri conclude la sua conferenza stampa con una frase che spiega anche l'enorme personalità del tecnico toscano: "Quando sono andato via si è fatto tanto e mi prendo il merito che la scalata del Napoli è partita da me e loro son stati bravi a migliorarla poi". 

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