Marco Materazzi durante la quarantena è stato molto attivo sui social e si è divertito anche con i suoi numerosi followers. In una delle tante dirette l'ex calciatore dell'Inter ha ospitato Fabio Cannavaro, altro grande eroe del Mondiale del 2006. Ed in quella occasione sono tornati a parlare della famosa testa di Zidane. Materazzi svelò cosa disse a Zizou pochi secondi prima di ricevere una testata. E per la prima volta da quando si celebra il 9 luglio, come anniversario del trionfo Mondiale, sappiamo cosa ha detto l'ex difensore azzurro.

Cosa disse Materazzi a Zidane prima della famosa testata della finale del Mondiale 2006

Chiunque segue il calcio si è chiesto almeno una volta cosa avesse fatto infuriare così tanto Zidane nella finale di Berlino. Zizou furente diede una testata a Materazzi e pochi secondi dopo fu espulso, lasciando i compagni da soli e in quel modo cguyse la carriera da calciatore. Incalzato dagli utenti Materazzi, in quella famosa diretta social, ha svelato cosa ha detto al francese per farlo innervosire:

Non voglio la tua maglia, preferisco la p… di tua sorella. E allora è andata così. Non pensavo mai potesse arrivare a tutto questo, la mia fortuna è che non me ne sono reso conto, altrimenti conoscendomi avrei reagito e sarei stato espulso anche io. Se mi sono rivisto con lui? No, no. Mezza volta per sbaglio, ma non è un problema. Anzi, io gli faccio solo i complimenti per quello che ha fatto poi da allenatore. Fabio, parla tu con lui! Vendiamo tutti i diritti alle TV e facciamo un successone. In un ipotetico Italia-Francia Legends io non gioco, al massimo faccio l’allenatore, altrimenti poi vola il sangue!

La testata di Zidane a Materazzi

Nel secondo tempo supplementare della finale del Mondiale 2006 tra Italia e Francia Zidane perse la testa e colpì Materazzi, che crollò a terra. Solo il replay fece capire quello che era successo. L'arbitro coadiuvato dai suoi collaboratori mostrò il cartellino rosso a Zidane che lasciò il campo e lasciò in 10 la sua squadra, battuta poi ai calci di rigore.