Massimiliano Allegri ha già perso la “halma” con lo spogliatoio del Napoli

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Massimiliano Allegri è esploso con lo spogliatoio del Napoli dopo il pareggio deludente in casa della Fiorentina. Serve una scossa per non rovinare un’intera stagione già dopo pochi mesi.

Fiorentina-Napoli non è ancora finita, almeno per quanto riguarda gli azzurri. Già, perché la prestazione offerta dai partenopei al Franchi è stata assolutamente deludente, non tanto per il risultato, quanto per l'atteggiamento mostrato dalla squadra. E questo avrebbe fatto arrabbiare, non poco, Massimiliano Allegri. Il tecnico del Napoli non ci sta ad essere considerato l'unico e solo responsabile dell'inizio balbettante della sua squadra. Ed è per questo che l'allenatore livornese non si è trattenuto negli spogliatoi del Franchi, dove non sono mancati momenti di alta tensione dopo il deludente pareggio contro la viola.

Allegri non crede a una squadra così spenta, come quella vista a Firenze. Il tecnico livornese – che si è ritrovato ancora una volta nella sua carriera da allenatore a raccogliere l'eredità di Conte, come accadde alla Juve – sta forse percependo ancora la difficoltà dei giocatori di adattarsi a un altro tipo di gioco. Ma non è tutto: Allegri avrebbe dubitato anche delle scelte fatte dal club che in estate aveva condiviso. Allegri è sempre stato un allenatore molto caparbio. È riuscito a dare il meglio di sé soprattutto nelle situazioni caotiche, che sembrano impossibili. Proprio come accaduto alla Juventus, quando un'intera tifoseria lo contestava ancora prima di vederlo all'opera per il solo fatto di aver preso il posto di Conte. O ancora, quando riuscì ad isolare la squadra bianconera dal caos societario che si era creato nel 2022.

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Allegri durante una sessione d'allenamento del Napoli.

Cosa successe ad Allegri lo scorso anno al Milan

Oggi quella di Allegri al Napoli è una sfida affascinante, ma anche un'occasione per riscattare la scorsa stagione al Milan. Anche la sua ultima esperienza in rossonero era stata caratterizzata da rapporti complessi, specie negli ultimi mesi, che erano stati la causa pure degli scarsi risultati della squadra fino ad arrivare alla mancata qualificazione in Champions. Proprio nei mesi conclusivi della stagione Allegri era stato protagonista di una discussione accesa con Zlatan Ibrahimovic. Il tutto proprio dopo una partita del Milan contro il Napoli. Sullo sfondo le telefonate dello stesso Ibra ad alcuni calciatori, e i contatti con Cassano che crearono una spaccatura anche a livello societario.

Ma la passata stagione al Milan per Allegri fu contrassegnata anche da un rapporto mai decollato del tutto con Leao. L'attaccante portoghese, oggi al Galatasaray, fu accusato di scarso impegno dopo la partita contro la Juve. Nel mezzo anche il mancato abbraccio pubblico tra i due dopo una sostituzione dell'attaccante nel match con la Lazio. Nulla faceva presagire così a una permanenza a fine anno. Allegri aveva perso la fiducia di alcuni calciatori e non credeva più nel progetto che gli era stato illustrato dalla dirigenza a inizio stagione, specie dopo gli screzi con lo stesso Ibrahimovic.

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Allegri e Leao al Milan.

Oggi, e in questo preciso momento della stagione, Allegri al Napoli invece sta riscontrando problemi soprattutto relativi alla squadra accusata di avere poca fame di vincere. Non accetta determinati atteggiamenti e per certi versi si appella alla scarsa capacità dei senatori di imporsi e riuscire a far leva sui più giovani e sui nuovi arrivati. Come De Bruyne. Certo, in questo Napoli pesa tantissimo anche l'assenza di McTominay e, rispetto alla squadra di Conte, pure le prestazioni di Politano e Di Lorenzo iniziano a far vacillare l'allenatore.

Giocatori che col Napoli hanno già vissuto diverse stagioni cambiando anche diversi allenatori e che forse sono arrivati alla fine di un ciclo. Allegri dovrà lavorare pure su questo e nel frattempo riprenderà gli allenamenti mercoledì sfruttando questo lungo periodo di sosta per capire come risollevare il suo Napoli, che pare aver perso la sua ferocia.

I 7 punti in classifica attuali sono pochi e, se il Napoli non dovesse riprendersi, rischierebbe chiaramente di finire in un campionato già compromesso dopo soli due mesi. Per ora non esiste più la parola "halma", identitaria del tecnico in questi anni. Anche perché il calendario non sarà dei più semplici, dato che il Napoli, nel giro di poco tempo, dovrà vedersela con Frosinone, Villarreal, Venezia, Bodo/Glimt, Roma, Monza, Juventus, Porto e Lazio. Di certo non avversari semplici, considerando il momento che sta attraversando la squadra. Allegri dovrà ritrovare la fantasia di De Bruyne, i gol di Hojlund, le iniziative di Neres e Lang e meno distrazioni in difesa. Tutto insieme non sarà facile ottenerlo subito, ma per il Napoli e per Allegri il tempo sembra già essere scaduto.

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