Allegri da esonero, la situazione disperata di un Napoli che si è abituato alla sconfitta

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La situazione in casa Napoli è complicatissima. L’ultima sconfitta in Champions col Porto sommata al ko con la Juventus ora mettono nei guai Massimiliano Allegri.

Cosa sta succedendo al Napoli? Massimiliano Allegri non sembra avere ancora in pugno la squadra, e le sconfitte contro Juventus e Porto, tra campionato e Champions League, dimostrano come i problemi in casa azzurra in questo momento siano tanti. Le assenze e le partite da giocare ogni tre giorni di certo non aiutano l'allenatore azzurro, il quale però sia in Serie A che in Champions League si trova in una situazione di classifica disperata. Le prestazioni negative (specialmente nel secondo tempo inesistente contro Juve e Porto) di certo non aiutano.

Allegri è sicuro che, una volta recuperati i giocatori infortunati, potrà risolvere quasi tutti i suoi problemi. In questo momento però, con tutte le attenuanti del caso, è chiaramente lui il responsabile di questo inizio di stagione assolutamente da dimenticare per un Napoli che dà quasi la sensazione di essersi abituato, in un certo senso, alla sconfitta. Subire un gol non provoca ancora grossi scossoni nella squadra, che anzi sembra faticare ulteriormente, subendo il colpo anche a livello mentale. Parlare di esonero oggi sembra prematuro, ma non è di certo una possibilità da escludere. È facile immaginare un confronto durante la sosta, con la speranza che possa arrivare un risultato positivo contro la Lazio per vivere la pausa almeno con un minimo di serenità.

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La delusione del Napoli dopo i gol subiti dal Porto.

I numeri, sempre molto cari ad Allegri durante la sua carriera da allenatore, in questo momento lo stanno tradendo. Il suo Napoli ha fin qui disputato 14 partite ufficiali e ne ha perse il 50%: ben sette. Sono 23 i gol realizzati e quasi altrettanti quelli subiti, 24. Dati che certificano una certa instabilità della squadra, che fatica a trovare il proprio equilibrio, e la classifica riflette proprio questo. Lo scorso anno gli azzurri, dopo 10 giornate di campionato, avevano 22 punti, con sole due sconfitte e un pareggio.

Quest'anno invece, dopo altrettante giornate, i punti con Allegri si sono dimezzati e sono 14: un -8 che certifica chiaramente come il gruppo abbia risentito del cambiamento radicale dovuto all'addio di Conte e all'arrivo dello stesso tecnico livornese, il quale però evidentemente non è ancora riuscito a imporre le proprie idee. In più, nelle ultime 20 partite di campionato della sua carriera da allenatore, 10 col Napoli, 10 col Milan, ne ha perse 12: ha finito male e ha iniziato peggio. La sua media punti attuale in Serie A è di 1.4.

E in Champions League? La situazione attuale resta davvero complicata. Il Napoli rischia seriamente di finire fuori dai playoff, con soli 3 punti conquistati in 4 partite giocate (grazie al rocambolesco 4-3 casalingo contro il Bodo/Glimt). Allegri ha perso contro l'Arsenal in casa e poi contro Villarreal e Porto in trasferta: non di certo avversari irresistibili sulla carta, a guardare le rose a confronto. Eppure anche lì le difficoltà nell'approccio alla partita e nella costruzione del gioco sono state molteplici. Un cambio della guardia in panchina è quello che forse servirebbe in questi casi, ma probabilmente non al Napoli. De Laurentiis ha dimostrato di puntare molto su Allegri e sarebbe anche pronto a concedergli più tempo, ricordando forse le sue epiche rimonte in campionato con la Juventus dopo qualche inizio di stagione simile. Ma per ora per il Napoli sembra essere davvero tutto incredibilmente complicato.

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