L’inviato ai Mondiali 2026 dice che sta andando tutto bene, alle sue spalle si scatena una rissa

"È uno ‘sporco' lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo". Questa celebre frase sembra cascare a pennello per fotografare il compito degli inviati che stanno cercando di raccontare i Mondiali. Battute a parte, non sono mancate situazioni surreali già in occasione dei primi match del torneo con protagonisti i cronisti al seguito dei tifosi delle nazionali. Basti pensare a quanto accaduto in occasione di un collegamento dopo Messico-Sudafrica, partita inaugurale. L'inviato che stava provando a raccontare l'atmosfera nei pressi dello stadio Azteca, non si è reso conto che alle sue spalle andava in scena una vera e propria rissa.
Il surreale collegamento dell'inviato dei Mondiali che non si accorge della rissa
Concentrato sulla telecamera l'addetto ai lavori in collegamento per la trasmissione +90 ha risposto alle domande sui festeggiamenti dei tifosi locali dopo la convincente vittoria del Messico. Il corrispondente molto tranquillo: "Com'è la situazione da quelle parti? Tutto bene, bene". Improvvisamente però ecco spuntare alle sue spalle due ragazzi, uno dei quali con la maglia della nazionale centroamericana, intenti a prendersi a cazzotti. Una brutta scena di cui l'inviato si è accorto solo in un secondo momento. Mentre dallo studio ci hanno scherzato su: "Mi raccomando, non farti dare qualche colpo!". Subito dalla regia hanno provveduto a censurare il collegamento.
Atmosfera calda in Messico in vista dei Mondiali
Un episodio che la dice lunga sul clima messicano dove l'entusiasmo ha giocato spesso brutti scherzi prima, e dopo la vittoria del Tricolor. Anche gli inviati delle emittenti italiane hanno dovuto fare i conti con situazioni difficili da gestire, finendo spesso per essere travolti dai sostenitori che li hanno coinvolti simpaticamente nei festeggiamenti. Questo fino a quando il clima e la situazione sono rimasti sotto controllo visto che purtroppo non sono mancati gli scontri.
I motivi degli scontri fuori dallo stadio Azteca
Nei pressi dello stadio Azteca infatti ci sono stati scontri violenti che hanno rischiato di coinvolgere anche chi voleva solo assistere alla partita e personaggi celebri, come l'ex Real Madrid Marcelo. Provvidenziale l'intervento dei più di mille agenti di polizia schierati per non far degenerare la situazione. Infatti le cose hanno preso una brutta piega a causa di un gruppo di circa 200 persone incappucciate che hanno lanciato sassi, molotov e anche razzi contro le forze dell'ordine scatenando una guerriglia civile. Niente a che vedere contro le proteste di chi pacificamente manifestava per le spese enormi previste per i Mondiali a fronte di gravi problematiche sociali. Insomma allerta massima, e tempi duri anche per gli addetti ai lavori.