7 Luglio 2021
14:38

L’Inter presenta Simone Inzaghi nell’incertezza: “Siamo davanti a scenari inquietanti”

L’Inter ha presentato ufficialmente Simone Inzaghi come nuovo allenatore dei nerazzurri. Il tecnico piacentino ha parlato delle sue sensazionali in vista di questa nuova avventura e dei motivi che l’hanno spinto ad accettare il progetto dell’Inter. Inevitabile però, nel corso della conferenza stampa, non parlare anche del futuro e di alcune difficoltà palesate dal club.
A cura di Fabrizio Rinelli

Inizia ufficialmente la stagione dell'Inter. Il club nerazzurro ha presentato Simone Inzaghi, nuovo allenatore dei campioni d'Italia in carica che prenderà l'eredità lasciata da Antonio Conte. L'ex tecnico della Lazio inizia la sua nuova avventura con grandi aspettative. L'allenatore piacentino ha parlato dei singoli: da Sensi a Dimarco passando per Calhanoglu, De Vrij ed Eriksen. Idee chiare e obiettivi ben precisi con la Champions da onorare al meglio con il passaggio del turno nella fase a gironi messo in primo piano. Oltre alle parole dell'allenatore, anche l'amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, ha voluto esprimere alcuni concetti molto importanti che hanno fatto luce sull'attuale situazione del club dopo la profonda crisi economica del gruppo Suning: "Il progetto continua – ha detto – Simone Inzaghi è un allenatore giovane e vincente e impersonifica i valori di questo club: entusiasmo e lavoro".

Il dirigente nerazzurro ha però voluto anche sottolineare l'aspetto finanziario della società che sta maggiormente preoccupando la piazza nerazzurra: "È un momento difficile e siamo davanti a uno scenario inquietante – ha aggiunto Marotta – Il calcio oggi è alla ricerca di un modello sostenibile e l'Inter e il suo management hanno il compito di allestire una squadra importanti nel rispetto degli equilibri patrimoniali". Nello specifico, Marotta, ha parlato anche delle difficoltà attuali dell'Inter: "Servono diversi miliardi di euro e gli azionisti dovranno metterli a disposizione – ha sottolineato ancora il dirigente nerazzurro – La nostra proprietà ha profuso 700 milioni di euro ma ora la situazione è cambiata". Marotta non ha nascosto l'amarezza per la cessione di Hakimi: "Scelta dolorosa, abbiamo dovuto cedere un asset importante come Hakimi, ma era necessario per la continuità".

Le parole di Simone Inzaghi nel corso della conferenza stampa di presentazione

Dopo il discorso introduttivo di Beppe Marotta, è Simone Inzaghi a prendere la parola. Il nuovo allenatore dell'Inter ha spiegato i motivi che l'hanno spinto ad accettare il progetto nerazzurro: "Mi hanno convinto subito dimostrando grande convinzione nel volermi – ha spiegato – Siamo consapevoli di avere una società e un gruppo forte". Nel corso della conferenza stampa è stato inevitabile non parlare dei singoli come Sensi e Dimarco: "Con Sensi ho già parlato e sarà una grande risorsa – aggiunte il tecnico – Mentre Dimarco ha fatto bene a Verona e lo valuterò come tutti gli altri. Perisic? Sono certo che farà benissimo nel nostro sistema". Il primo grande acquisto dell'Inter di questo mercato è stato sicuramente Hakan Calhanoglu. Il trequartista turco, arrivato dal Milan dopo il mancato rinnovo contrattuale con i rossoneri, ha subito ricevuto un parere positivo da parte dell'allenatore piacentino: "Giocatore di qualità e quantità che ho apprezzato più volte affrontandolo da avversario – ha detto – Potrà darci grandi soddisfazioni".

Nessuna particolare richiesta sul mercato da parte di Simone Inzaghi che ha però specificato: "Mi hanno detto che i giocatori più importanti rimarranno – ribadisce l'allenatore – Sappiamo che abbiamo qualcosa da fare in entrata". Nessun rimpianto per l'addio doloroso alla Lazio ma solo parole di grande rispetto nei confronti di Claudio Lotito e del club biancoceleste: "Ringrazierò sempre Lotito per le occasioni che mi ha dato ma il ciclo era finito". Simone Inzaghi ha subito stabilito come obiettivo primario della stagione il superamento della fase a gironi in Champions puntando forte su un gioco armonico e intenso anche grazie alla classe dei giocatori di maggiore qualità attualmente presente in rosa: "Lukaku è una garanzia – ha detto – Con Eriksen ho invece parlato prima degli Europei e sono dispiaciuto tantissimo per quanto accaduto. Lo aspetterò a braccia aperte, Christian ora deve stare tranquillo". 

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