"Mauro Bellugi per il calcio e per l’Inter è stato questo: un combattente, un compagno di squadra fedele, un avversario stimato". È quanto si legge nel messaggio che il club nerazzurro ha diramato attraverso il proprio sito ufficiale, per ricordare Mauro Bellugi, ex difensore dell'Inter, morto all'età di 71 anni. Il suo ricordo resterà sempre impresso in quei colori, in quella maglia, e in generale nel mondo del calcio. Il club nerazzurro ha deciso che la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio domani sera in occasione del derby contro il Milan. Inoltre, come sottolineato anche da Sky Sport, sarà osservato un minuto di silenzio prima della partita proprio per ricordare Bellugi.

"Aveva compiuto 71 anni il 7 febbraio e fino all’ultimo ha voluto lasciare al mondo un messaggio di forza e di speranza, ha raccontato il bello del calcio e della vita, quella per cui vale la pena lottare ed è stato ripagato dall’abbraccio di tutti, dei suoi tifosi, dei compagni, degli avversari e delle persone che hanno riconosciuto in lui quell’esempio di vita che oggi più che mai diventa prezioso". Le parole espresse dall'Inter per Bellugi, racchiudono il dolore condiviso da tutto il mondo del calcio italiano che oggi piange la morte di uno dei grandi protagonisti del pallone nel nostro Paese e che ha rappresentato un pezzo di storia del club nerazzurro.

Beppe Marotta, secondo quanto scrive l'ANSA che ha raccolto le parole dell'amministratore delegato dell'Inter, ha dichiarato come questo gesto sia stato fortemente voluto dal club da sempre molto legato a Bellugi: "Ringrazio la Lega – sottolinea Marotta – che ci ha consentito di ricordarlo nell'unico modo possibile, in una partita che è stata sempre molto speciale nella sua carriera e che da lassù gli spiacerà non poter seguire da vicino".

Per Bellugi ci sarà anche un minuto di silenzio prima del fischio di inizio, per ricordare il campione che ha dato moltissimo al calcio italiano, al di là di colori, bandiere e tifo, un autentico simbolo di un "calcio romantico, oramai legato al passato" ricorda ancora Marotta all'ANSA, in una dichiarazione in cui aggiunge anche il dolore, la fatica del combattente nelle scorse settimane dopo la tragedia dell'amputazione delle gambe: "Aveva un entusiasmo eccezionale e una grande voglia di essere ancora protagonista anche se mi confessò la tristezza dietro quella volontà di reagire"