Lele Adani contro Giuseppe Pastore: “Su YouTube facile fare gli eroi, poi davanti ad Allegri la voce trema”

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Lele Adani non si spiega perché Giuseppe Pastore – senza nominarlo – non abbia incalzato Massimiliano Allegri nel post partita di Napoli-Roma su DAZN: “Lì la voce trema, si è meno duri”.

Massimiliano Allegri resta l'argomento principale dopo l'ottava giornata di campionato, conclusasi domenica scorsa con il pareggio per 3-3 al Maradona tra il suo Napoli e la Roma di Gian Piero Gasperini. Sotto accusa a Viva El Futbol – il programma sul calcio trasmesso in streaming e condotto da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola – c'è ancora una volta proprio il tecnico dei partenopei. Allegri è stato espulso per proteste sul finire della partita e, davanti alle telecamere di DAZN nel post-partita, ha spiegato i suoi dubbi su questo rosso, sottolineando anche un altro aspetto: "Dopo 25 anni non sono lucido per analizzare la partita. Da quest'anno ho cambiato, giochiamo tutti all'attacco". Una risposta che, secondo Adani, andava incalzata e non assecondata – se così vogliamo – da coloro che erano presenti nello studio di DAZN: Ciro Ferrara, Emanuele Giaccherini, il conduttore Marco Russo e Giuseppe Pastore. Adani si concentra proprio su quest'ultimo durante la puntata di ieri. Pastore, dopo aver ascoltato le parole di Allegri, cambia argomento e chiede informazioni solo sull'infortunio di Badiashile.

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Pastore durante la diretta su DAZN con Allegri.

Adani, senza nominarlo, contesta proprio questo a Pastore – giornalista il quale da cinque anni fa parte della squadra di Cronache di Spogliatoio, un progetto di informazione sportiva in forte espansione sui social -, colpevole a suo dire di non aver incalzato a dovere l'allenatore come ha sempre fatto durante podcast e live. Adani contesta il modo di fare comunicazione in questi casi, troppo spesso remissivo di fronte a personaggi che possono risultare scomodi, come Allegri, per timore reverenziale.

Un comportamento ben diverso da quello tenuto dallo stesso Adani, che da sempre fa della sua narrazione calcistica e del suo modo di esprimersi con gli allenatori la sua arma principale. Da Sky (la nota lite con lo stesso Allegri ha fatto storia, ndr) a La Domenica Sportiva passando proprio per Viva El Futbol, Adani non ha mai cambiato il suo modo di comunicare. E contesta proprio questo a Pastore il quale, a suo dire, avrebbe stravolto il suo personaggio – spesso critico e molto diretto nei confronti di allenatori e altri protagonisti del nostro calcio -, ammorbidendosi quando si ritrova di fronte al diretto interessato in TV, in questo caso su DAZN.

"Ci sono le temute domande che invece vengono messe sulle battute", ha detto Adani durante l'ultima puntata di Viva El Futbol. "Allegri ha detto che dopo 25 anni non è lucido. Ho capito, ma chi è che interagisce e deve tirargli fuori le parole? Se uno ha la forza di avere davanti i diretti interessati bisogna anche alzare il ditino, senza la voce che trema, senza paura". Adani si riferisce proprio al momento in cui Pastore aveva il compito di porre una domanda ad Allegri, dirottando l'attenzione su un argomento diverso dallo sfogo del tecnico senza insistere su quel punto:

"L'allenatore non ti mangia, visto che siamo così bravi quando facciamo gli assoli su YouTube o Twitch, o quando lavoravamo sui canali privati prima di essere chiamati nelle TV: lì la voce trema, si è meno duri, ed è difficile quando c'è da interagire e offrire un contraddittorio adeguato per rispetto a chi segue da casa". Adani è un fiume in piena: "Prima, quando eravamo nel canalino, era più facile fare gli eroi che sanno tutto, o fare i nerd che sanno a memoria tutti i risultati del 1852; ma quando c'è da fargli le domande si trema, è difficile, è diverso fare il lavoro così".

Adani poi conclude: "Lo dovete per rispetto a chi paga e ascolta un contraddittorio più coraggioso e credibile, perché non vi fa la bua, al massimo vi manda a quel paese". La contestazione riguarda proprio il modo di fare comunicazione e di dare al pubblico ciò che si aspetta in quel momento: "Bisogna avere il coraggio di stimolare l'ascolto, altrimenti non cambia la cultura; siete soggiogati dalla paura di fare contraddittori calcistici e poi ve la prendete se qualcuno ve lo fa notare".

Da sottolineare come la linea editoriale di DAZN per le partite di Serie A, contrariamente a quanto accade da sempre a Sky, sia meno aggressiva rispetto a determinati argomenti. I protagonisti chiamati a commentare in diretta la partita appena conclusa vengono incalzati il giusto, senza andare oltre, grattando solo in superficie. E Adani fa emergere proprio questa differenza, avendo lavorato a Sky che da sempre adotta un approccio all'interlocutore più diretto e meno conservativo, proprio come fa ancora oggi lo stesso Adani, sia a La Domenica Sportiva sia, ovviamente, a Viva El Futbol. E l'attacco a Pastore è andato esattamente in questa direzione.

Chi è Giuseppe Pastore

Giuseppe Pastore è diventato un personaggio virale sui social specie per la sua capacità di ricordare a memoria statistiche, risultati e altri incredibili dati relativi al calcio dagli anni passati a oggi. Giornalista professionista, vanta collaborazioni con importanti testate e broadcaster come Sky, La Gazzetta dello Sport e Milan TV. Fa parte da un quinquennio della squadra di Cronache di Spogliatoio, un progetto di informazione sportiva in forte espansione sui social network. Si tratta di un giornalista di settore dotato di una memoria prodigiosa, che unisce una vasta cultura calcistica a una grande passione portandolo in pianta stabile nella squadra di DAZN. Ed è per questo che Adani si sorprende di come, davanti ad Allegri e in diretta, non abbia mostrato ciò che il suo pubblico è abituato a vedere e sentire ogni giorno.

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