Allegri squalificato dopo l’espulsione con la Roma: “Ingiurioso e aggressivo”. Salta la Juve
Massimiliano Allegri è stato squalificato per due giornate dopo l'espulsione nel finale di Napoli–Roma. La sanzione gli è stata inflitta non solo per le proteste a bordo campo e per lo scatto di nervi avuto prima di abbandonare il rettangolo verde (s'è sfilato la giacca e ha iniziato a inveire) ma anche per quanto accaduto in un secondo momento. Nel tunnel del Maradona e poi ancora nello spogliatoio si è lasciato trascinare dall'adrenalina pronunciando frasi, espressioni, accuse tutte finite sul referto dei commissari. Alcune rivolte anche ai giallorossi che avrebbero ricevuti favori arbitrali determinanti. Ancora una volta. In che senso? "Gli hanno messo la Champions in tasca. L'ho pagata col Milan", le parole urlate a caldo in riferimento alla Roma e alla sua precedente esperienza quando ha perso il quarto posto all'ultima giornata.
Il comunicato del Giudice Sportivo spiega quali sono le motivazioni: "per avere, al 45° del secondo tempo, rivolto un'espressione ingiuriosa nei confronti degli Ufficiali di gara, per avere, inoltre, negli spogliatoi, rivolto ai medesimi un'espressione gravemente irrispettosa e assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un dirigente della squadra avversaria; infrazioni rilevate dal Quarto Ufficiale e dal Direttore di gara e l'ultima dai collaboratori della Procura federale".

Nel provvedimento sono inclusi anche 10 mila euro di multa. Oltre alla trasferta di Monza, il tecnico livornese salta anche quella di Torino contro la Juventus (salvo accettazione di ricorso).
Rabbia e delusione per una partita che la Roma ha rimontato per la seconda volta (l'ultima al 90°) fino al 3-3 sono state una combo esplosiva per Allegri. "Ma cosa ho detto?! Ma cosa ho detto!?", ha contestato al Quarto uomo, arrivando faccia a faccia. Era talmente nervoso da sbottare sia in diretta tv in occasione delle interviste, ricordando ironicamente di aver fatto beneficenza per le tante ammende pagate negli anni scorsi, sia nel corso della seguente conferenza stampa.