Neymar impazzito dopo l’espulsione con la nuova regola: “Canaglia e idiota, non dormirai tranquillo”

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Lo sfogo di Neymar dopo l’espulsione in Santos-Bahia per aver nascosto il labiale. L’attacco a Nestor: “Ha strumentalizzato la Legge Vini Jr contro il razzismo, è una canaglia”.

Neymar non usa giri di parole dopo l'espulsione rimediata nella partita tra Santos e Bahia, scagliandosi duramente contro Rodrigo Nestor. La tensione tra i due, già accesa nel primo tempo, è degenerata al rientro in campo per la ripresa, quando l'attaccante è caduto nella trappola delle provocazioni avversarie coprendosi la bocca con le mani durante un alterco. Un gesto che oggi in alcuni campionati costa il rosso diretto, in virtù della cosiddetta "Legge Vini Jr", norma pensata per sanzionare chi occulta il labiale per mascherare insulti razzisti.

L'episodio è l'apice di un nervosismo iniziato quando Neymar aveva scagliato il pallone addosso a Nestor, lasciatosi cadere a terra. L'ex Barcellona e PSG ha reagito provando a sollevare con la forza l'avversario, dando il la a una mischia. Già all'intervallo il calciatore ospite aveva rincarato la dose davanti alle telecamere, accusando Neymar di aver "fallito come persona". Il faccia a faccia decisivo si è consumato poco dopo, portando l'arbitro a estrarre il cartellino rosso non appena il brasiliano si è portato le mani davanti alle labbra. A quel punto O'Ney  è letteralmente impazzito dando vita ad una caccia all'uomo che si è conclusa con l'intervento degli altri giocatori ad evitare la rissa.

Dopo il match sfogo durissimo di Neymar che ha accusato l'avversario di averlo provocato, strumentalizzando anche un provvedimento anti-razzismo. Nelle sue parole però non c'era niente di discriminatorio: "Innanzitutto chiedo scusa ai tifosi del Santos e faccio i complimenti alla squadra, che ha lottato fino alla fine. Di solito non parlo di ciò che succede in campo, ma oggi è successa una cosa molto grave, si è andati oltre. Io difendo questa maglia, do la vita per il Santos: posso insultare, litigare, discutere, fa parte del gioco. Ma quando finisce la partita, ognuno per la sua strada. Invece lui ha fatto qualcosa di inaccettabile. Quella è una legge creata contro il razzismo e lui ha voluto trarne vantaggio solo perché mi sono messo la mano davanti alla bocca. Ma non gli ho detto nulla. Ovviamente ci stavamo insultando, ma è il calcio. Aver strumentalizzato una legge contro il razzismo per trarne vantaggio in partita è surreale e mi rattrista".

Attacco frontale a Nestor trattato in modo molto duro: "Si è comportato da vera canaglia. Ie sbaglio ci metto la faccia. L'ho sentito in un'intervista fare la morale, dire che ci sono i bambini che guardano e parlare di educazione, ma ha simulato un colpo al volto quando la palla lo ha colpito al fianco. Vuole fare da esempio? Io sono un uomo, certe bassezze non le faccio. E a chi ha creato questa legge dico: attenzione, perché lascia spazio a queste vigliaccate. Ancora una volta vengo usato come capro espiatorio". Torno a casa con la coscienza pulita. Sono amareggiato, ho fatto una cazzata perché ho dato a un idiota l'opportunità di mettersi in mostra. Io dormirò tranquillo, tu con la tua vigliaccheria no. Quella legge serve contro il razzismo, non per essere usata a proprio vantaggio".

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Neymar incredulo dopo il rosso

La sintesi è che il provvedimento a termini di regolamento è purtroppo per Neymar ineccepibile. Quello che il campione brasiliano discute è quello che non ha pronunciato e su cui invece si è aggrappato Nestor. Ma su questo ci si può solo fidare di lui o meno.

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