Pallone d'oro 2026

La classe di Harry Kane, nel discorso da nuovo Pallone d’Oro si ricorda persino di Antonio Conte

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Harry Kane ha vinto il Pallone d’Oro 2026. L’anti-divo, capace di superare star acclamate come Mbappé e Yamal, coronando una carriera vissuta tra umiltà, classe e lavoro dentro e fuori dal campo.

L'Inghilterra attendeva questo momento da 25 anni, da quando nel 2001 fu Michael Owen ad alzare al cielo il più prestigioso dei trofei per un calciatore. Nella notte di lunedì 26 ottobre 2026 l'apoteosi è stata completa con il successo da parte di Harry Kane, al Palladium Theatre di Londra, incoronato Pallone d'Oro 2026 davanti a Kylian Mbappé e a Lamine Yamal. Una vittoria quasi annunciata ma non per questo arrivata senza stupore e immensa gioia da parte del 33enne attaccante inglese del Bayern Monaco che ha mostrato al mondo di poter vincere su tutti, pur restando saldamente con i piedi per terra.

Come in occasione del discorso a fine cerimonia, in cui con estrema classe e umiltà ha ringraziato familiari e amici, senza dimenticare chi lo ha reso il campione che è ora: tutti i tecnici con cui ha lavorato, tra cui Antonio Conte ai tempi del Tottenham.

Di fronte Kane aveva i "divi" del pallone, da una parte Kylian Mbappé, stella indiscussa del Real Madrid e della Francia, e dall'altra Lamine Yamal, astro nascente spagnolo del Barcellona, entrambi osannati da stampa, critica e pubblico. Eppure, il 33enne capitano dell'Inghilterra ha saputo sbaragliare la concorrenza, prendendosi il trofeo 2026 che ha premiato il suo anno fantastico, in cui ha vinto tutto in Germania (Coppa di Germania, Bundesliga, Supercoppa), a suon di gol che gli hanno permesso di prendersi nel corso della cerimonia anche il Gerd Müller Trophy quale miglior marcatore stagionale (73 reti complessive e Scarpa d'Oro Europea 2026).

Un anti-divo per eccellenza, Harry Kane che, con la voce rotta dall'emozione non ha dimenticato di ringraziare la famiglia e soprattutto sua moglie Katie Goodland, conosciuta sui banchi di scuola e madre dei suoi 4 figli: "Finalmente ce l'abbiamo fatta". Poche parole ma dirette e sentite, come quelle rivolte ai genitori, che lo hanno cresciuto "respirando" calcio o come il pensiero volato immediatamente a Vincent Kompany, il suo allenatore al Bayern colto da malore.

Proprio nel ricordare "Vinny", Kane non ha perso occasione nel condividere questo suo successo nominando anche tutti coloro che ha incrociato lungo il percorso che, come Kompany lo hanno migliorato come giocatore e soprattutto come persona. Kane ha ringraziato così anche Harry Redknapp, Mauricio Pochettino, José Mourinho, Antonio Conte, Gareth Southgate e diversi altri: "Ognuno di voi ha avuto un ruolo importante nel mio sviluppo, in diverse fasi della mia vita. Senza ognuno di voi, non sarei qui oggi. Quando ti circondi delle persone migliori, degli allenatori migliori, questo ti migliora solo come persona e come giocatore".

Proprio con Antonio Conte, Harry Kane aveva condiviso una parentesi importantissima al Tottenham dove lui era già stella indiscussa e il tecnico italiano arrivava nel novembre 2021 a seguito dell'esonero di Nuno Espirito Santo e sulla scia dello Scudetto con l'Inter da cui si era da poco svincolato. Subito un'intesa forte, costruita sul rispetto e sulla stima reciproca: Kane stava attraversando una fase difficile, dopo 7 anni agli Spurs anche col pensiero di cambiare squadra davanti alla corte del City. Conte gli fece cambiare idea e, anche se insieme non vinsero nulla, il Tottenham conquistò uno storico accesso in Champions all'ultima giornata nella stagione 2021/2022 e in quella successiva Kane segnò la bellezza di 30 gol in Premier.

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La grinta di Antonio Conte con Harry Kane ai tempi della loro esperienza in comune al Tottenham

Anche quando il divorzio tra Conte e il club si consumò tra mille polemiche nel 2023, il legame tra i due rimase più che saldo: Kane difese Conte, "grande uomo e persona coerente con cui ho avuto un legame fantastico", così come il tecnico fece pubblicamente all'indomani del rigore, decisivo ai Mondiali in Qatar 2022, che l'attaccante sbagliò contro la Francia.

Classe, profilo basso e umiltà che Kane ha da sempre mostrato sui campi da calcio, si sono confermate anche nel momento personale più bello, la consegna del Pallone d'Oro 2026, riassunte in un messaggio social, tanto semplice quanto esemplare:  "Lavora sodo in silenzio. Lascia che il successo sia il tuo rumore".

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