Woltemade in difficoltà anche con la Germania, per la Juve è già un caso: il futuro è in bilico
Nick Woltemade ritorna a Torino dopo la sosta per le nazionali con più dubbi che risposte. I primi esperimenti di Jurgen Klopp non hanno dato molte soddisfazioni alla Germania che ha vinto una sola delle quattro partite di Nations League, quella contro la Serbia, dove il centravanti è diventato l'emblema di tutto ciò che non funziona nel nuovo sistema per il suo gol divorato davanti alla porta. È un'immagine che ha fatto discutere i tedeschi ed è arrivata fino alla Juventus, dove ci si interroga già sulla sua eventuale permanenza a fine stagione (è in Italia con un prestito secco) e sulle reali possibilità che Luciano Spalletti ha di poterlo aiutare a raddrizzare la sua carriera facendolo tornare agli stessi livelli mostrati quando era allo Stoccarda.
Woltemade non convince in nazionale
L'occasione d'oro sprecata contro la Serbia è il riassunto delle tre settimane che l'attaccante tedesco ha trascorso in nazionale. Lasciata l'aria brumosa di Newcastle per cercare fortuna alla Juventus, Woltemade non sembra aver cambiato marcia: dopo due mesi non ha ancora ritrovato fiducia e disinvoltura, non è titolare nel club e nemmeno più con la Germania che non se la sta passando benissimo dopo i Mondiali. Nella prima partita di Nations League giocata da titolare ha sbagliato un gol facile, davanti alla porta, stregato da Petrovic che si credeva giù battuto. Aveva aiutato la squadra a costruire l'azione mostrando gran parte delle sue abilità, ma sul più bello ha dimenticato uno dei compiti essenziali per un centravanti, quello di fare gol.
È una scena che i tifosi della Germania riguardano storcendo il naso, soprattutto perché molte cose non funzionano all'interno della nazionale che non ha ingranato nemmeno con Klopp. E la guardano con preoccupazione anche quelli della Juve per i quali Woltemade è ancora un assoluto misero. In bianconero non si è ancora preso il posto da titolare con Spalletti che vede ancora Kolo Muani come titolare, anche se nell'unica partita giocata dal 1′ in Europa League contro il NEC Nijmegen è riuscito anche a segnare. Resta quello l'unico squillo italiano, un'avventura che ha preso la stessa piega del Newcastle.
Un caso per Spalletti
La situazione non è rassicurante: Woltemade non ha perso quel talento che gli ha permesso di fare il salto in Premier League a 23 anni e quel bagaglio tecnico stranamente eccezionale per un attaccante di quasi due metri d'altezza, ma da due anni non riesce più a sfruttarlo a suo favore. Per i dirigenti del Newcastle è stato un acquisto strapagato dettato dal panico e la Juve non vuole fare lo stesso errore, per questo riflette bene sul suo futuro e sulla possibilità di acquistarlo a titolo definitivo.
L'errore a un passo dalla porta contro la Serbia apre a nuovi interrogativi anche per Spalletti, al quale spetta il compito di rivitalizzarlo da qui fino alla fine del prestito, per capire poi che strada intraprendere: il rischio è che, se dovesse tornare al Newcastle con un'altra bocciatura, possa finire ai margini del progetto con una carriera da ricostruire interamente. La sosta per le nazionali non ha fatto molto bene a Woltemade che è ancora alle prese con le stesse difficoltà da oltre un anno e, almeno per il momento, nessuno capisce quale possa essere la soluzione più adatta per lui.